La provincia di Cuneo è un territorio vasto e complesso, caratterizzato da una popolazione distribuita tra aree urbane, rurali e montane. In un contesto così articolato, la prossimità delle cure rappresenta un elemento strategico per garantire continuità assistenziale e qualità del percorso terapeutico. Le recenti evoluzioni normative incoraggiano modelli di ricerca e gestione clinica sempre più decentrati, digitali e territoriali.
In questa cornice, l'esperienza maturata dall'Azienda Ospedaliera "Santa Croce e Carle" di Cuneo ha portato a uno studio di fattibilità che anticipa le future sperimentazioni cliniche decentralizzate e amplia le opportunità di ricerca attraverso l'integrazione tra ospedale e territorio.
Negli ultimi quattro anni, infatti, la struttura di Cardiochirurgia ha seguito 50 pazienti post-intervento cardiochirurgico direttamente sul territorio, applicando un percorso di monitoraggio clinico e assistenza domiciliare. Di questi, solo tre hanno avuto necessità di ricovero, pari a circa il 6%. Si tratta di pazienti ultra-settantacinquenni, per i quali è plausibile una maggiore probabilità di rientro in ospedale. Il dato complessivo conferma la solidità del modello e la sua efficacia nel garantire la continuità assistenziale.
Il percorso prevede, al momento della dimissione, una visita di controllo a una settimana, la presenza di un caregiver in casa e la possibilità di contattare in ogni momento un medico di guardia o di reparto per eventuali criticità. Il riscontro è stato estremamente positivo: pazienti e familiari hanno evidenziato una ripresa post-operatoria più rapida e serena, favorita dall'ambiente domestico e dalla percezione di essere seguiti in modo strutturato anche fuori dall'ospedale.
Un ulteriore beneficio osservato è la riduzione di circa due giorni di ricovero per paziente, legati all'attesa per l'accesso alla riabilitazione, che rappresenta un collo di bottiglia organizzativo superabile proprio grazie a un modello di gestione territoriale.
Sulla base di questa esperienza, l'Azienda Ospedaliera, in collaborazione con l'Università del Piemonte Orientale (Upo) e l'Aou di Alessandria, ha predisposto l'implementazione di un modello strutturato, con risorse dedicate, che prevede l'utilizzo di strumenti di telemedicina e telemonitoraggio, la collaborazione con i servizi infermieristici territoriali e i medici di medicina generale, e un sistema digitale di rilevazione dei parametri clinici.
Questo percorso consentirà di seguire il paziente nel periodo successivo alla dimissione, riducendo ulteriormente gli accessi ospedalieri e migliorando la qualità della vita. In prospettiva, l'applicazione di criteri di eleggibilità potrà consentire di selezionare i soggetti più idonei, riducendo la percentuale di rientro in ospedale e rafforzando l'assistenza. L'esperienza della Cardiochirurgia dell'Azienda Ospedaliera di Cuneo si colloca pienamente nella traiettoria di innovazione promossa dalla Regione Piemonte, che favorisce modelli di cura integrati e digitali, capaci di avvicinare la sanità al cittadino.





