Dopo l'episodio avvenuto nella mattinata di ieri, martedì 14 luglio durante il transito del treno regionale 26402 Torino Stura-Alba al passaggio a livello della stazione di Mussotto, Rete Ferroviaria Italiana ha ricostruito la dinamica dell'accaduto, precisando che il guasto ha interessato il funzionamento delle sbarre, mentre il sistema automatico di sicurezza ha operato regolarmente secondo le procedure previste dalla normativa ferroviaria.
"Ieri mattina su quell'attraversamento si è verificato un guasto. Prima del passaggio a livello sono presenti segnali e un sistema automatizzato di sicurezza. Il primo segnale del treno non indicava il via libera, ma la procedura ferroviaria consentiva comunque al convoglio di proseguire attraverso quella che tecnicamente viene definita 'prescrizione', avanzando a una velocità estremamente ridotta, di circa 4 chilometri orari."
Il treno ha quindi proseguito a passo d'uomo fino a ridosso dell'attraversamento.
"Procedendo a una velocità così ridotta, il macchinista, supportato dai sistemi di controllo presenti lungo la linea, ha rilevato che le sbarre erano rimaste alzate e ha arrestato il convoglio. Con le sbarre aperte il treno non può attraversare il passaggio a livello."
A quel punto è stata attivata la procedura prevista per queste situazioni.
"Vengono contattate le prime figure qualificate disponibili, come tecnici di Rfi o forze dell'ordine, per fermare il traffico stradale e consentire il transito del convoglio. È quanto avvenuto anche ieri con gli agenti della Polizia municipale. Solo in questo modo il treno può attraversare il passaggio a livello, sempre a marcia d'uomo e nell'ambito di una procedura di emergenza".
Dopo l'intervento della Polizia municipale, che ha regolato temporaneamente la circolazione stradale, il convoglio ha quindi potuto riprendere la marcia e superare l'attraversamento.
Rfi precisa inoltre che l'automobile ripresa nelle immagini diffuse dopo l'episodio ha attraversato il passaggio a livello con le sbarre aperte, ma non avrebbe comunque corso il rischio di essere investita.
"L'automobile ha compiuto un'imprudenza, ma non sarebbe stata investita. Binari e sbarre sono collegati tra loro attraverso un sistema di sicurezza. Quando le sbarre non funzionano intervengono persone qualificate, generalmente tecnici di Rfi o forze dell'ordine. Tutto avviene secondo le procedure previste e a velocità estremamente ridotta".
La ricostruzione distingue quindi il malfunzionamento delle sbarre dal funzionamento del sistema di sicurezza ferroviario.
"Se il treno non avesse proceduto a una velocità così ridotta non avrebbe avuto il margine necessario per fermarsi. La normativa ferroviaria è studiata proprio per consentire al convoglio di arrestarsi in situazioni di questo tipo. Ieri le sbarre non funzionavano, ma il meccanismo di sicurezza sì. In sostanza ha funzionato tutto, a eccezione del dispositivo delle sbarre. L'automobile è passata, ma quello che deve rassicurare è che il treno procedeva a passo d'uomo. Il pericolo non c'era e le norme ferroviarie sono state rispettate".





