Nuovo percorso calcistico per Rocco Pulitanò, che resta nel calcio professionistico. Il giovane calciatore di Mondovì (classe 2012) ha firmato un accordo biennale con la Pro Vercelli e nella prossima stagione disputerà il campionato nazionale Under 15.
Dopo un incontro con la società, durante il quale gli è stato illustrato un progetto sportivo e formativo condiviso dal responsabile del Settore Giovanile, Giovanni Serao, e da Eric Hellemons, Head of Methodology dei Leoni, Rocco è rimasto positivamente colpito dalla proposta. Sulle tracce del giovane c'erano anche altre società piemontesi, tra cui il Novara FC e un club di categoria superiore fuori regione.
Il percorso sportivo
Nato a Mondovì, Rocco è cresciuto calcisticamente passo dopo passo:
- I primi calci: nella squadra dell'A.S.D. Piazza di Mondovì.
- La crescita: quattro anni di formazione nel Cuneo 1905 (dal 2021 al 2025).
- L'ultima stagione: il campionato Under 14 Pro con la maglia dell'A.C. Bra Calcio, un'esperienza importante per la quale Rocco e la sua famiglia desiderano ringraziare calorosamente la società giallorossa per la fiducia e l'opportunità ricevute.
Le caratteristiche in campo
Nell'ultimo campionato con il Bra, Rocco ha collezionato 16 presenze e 773 minuti giocati, realizzando 3 reti e servendo 8 assist. Si è inoltre distinto per la correttezza in campo, senza ricevere alcun cartellino, né giallo né rosso.
Dal punto di vista tecnico è un giocatore dinamico, moderno e di prospettiva. Mancino naturale, può ricoprire diversi ruoli tra centrocampo e attacco, contribuendo sia alla fase offensiva sia a quella difensiva. Tra le sue qualità spiccano una buona predisposizione ai calci piazzati, la capacità di fornire assist imprevedibili, oltre a velocità, potenza e spirito di squadra.
Le parole di Rocco
" Ringrazio di cuore il Bra Calcio e i miei compagni per l'ottimo anno trascorso insieme e la mia famiglia per il sostegno, i sacrifici e la fiducia che mi ha sempre dimostrato lungo questo percorso. Ora inizia una nuova avventura a Vercelli: il progetto mi è sembrato subito serio e adatto a farmi crescere un passo alla volta, come calciatore ma soprattutto come ragazzo, tenendo sempre i piedi ben piantati per terra, proprio come i miei tacchetti."





