Eventi - 15 luglio 2026, 14:30

pontebernardo, all'Ecomuseo della Pastorizia inaugura la mostra fotografica "Animali e Saperi in Cammino"

Il 19 luglio in alta valle Stura prende il via l'esposizione itinerante di Camillo Pasquarelli, Michele Bandiera, Carlotta Molfese e Francesca Sabatini nell'ambito del progetto di ricerca nazionale Farmo dedicata alle transumanze contemporanee

pontebernardo, all'Ecomuseo della Pastorizia inaugura la mostra fotografica "Animali e Saperi in Cammino"

L'Ecomuseo della Pastorizia di Pontebernardo ospita, da domenica 19 luglio, la mostra “Animali e Saperi in Cammino – Una mostra itinerante per il 2026, Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori delle Nazioni Unite”, esposizione nata nell'ambito del progetto di ricerca nazionale FARMO – Farms On The Move e dedicata alla pastorizia italiana contemporanea come pratica ecologica radicata nei territori e costruita attraverso le relazioni tra esseri umani, animali e paesaggi.

La mostra nasce dal dialogo tra linguaggi e sguardi diversi. Da un lato, i materiali visuali prodotti dai ricercatori e dalle ricercatrici Michele Bandiera, Carlotta Molfese e Francesca Sabatini nell'ambito del progetto FARMO, attraverso una ricerca sul campo lungo le vie della transumanza in Abruzzo e Piemonte; dall'altro, la narrazione fotografica di Camillo Pasquarelli - fotografo e antropologo il cui lavoro è stato pubblicato dalle principali testate internazionali ed esposto in numerose mostre in Italia e all'estero - dedicata al pascolo vagante in Veneto.

Il confronto tra questi due sguardi restituisce la complessità della pastorizia contemporanea, andando oltre le rappresentazioni nostalgiche e folkloristiche del mondo rurale. La mostra racconta infatti pratiche fondate su conoscenze, adattamenti e relazioni tra animali, allevatori e territori, mostrando come la pastorizia continui a essere una forma di cura del paesaggio e un elemento importante per la biodiversità e la resilienza delle aree interne.

Dal pascolo vagante in Veneto alle vie della transumanza tra Piemonte e Abruzzo, l’esposizione mette in dialogo due forme diverse di mobilità pastorale. Entrambe implicano lo spostamento stagionale di allevatori e animali tra pascoli di montagna e pianura, ma seguono logiche differenti: mentre la transumanza collega luoghi definiti di partenza e arrivo – la stalla invernale e l'alpeggio estivo – il pascolo vagante è caratterizzato da un movimento continuo che non prevede la stabulazione delle greggi.

La scelta dell'Ecomuseo della Pastorizia come sede temporanea della mostra assume un significato particolare: l'Alta Valle Stura è infatti il territorio in cui si sviluppa il caso studio piemontese del progetto FARMO. La tappa di Pontebernardo permette così di restituire la ricerca al territorio che l'ha ispirata, mettendo in relazione il lavoro scientifico, la comunità locale e il patrimonio pastorale.

Promosso dall'Unione Montana Valle Stura, l'Ecomuseo della Pastorizia nasce nel 2000 con l'obiettivo di valorizzare la cultura pastorale, salvaguardare la razza ovina sambucana, custodire la memoria della transumanza e promuovere il patrimonio materiale e immateriale della vita rurale di montagna. Più che un museo tradizionale, è un presidio culturale diffuso che mette in relazione paesaggi, comunità e saperi, raccontando una cultura ancora viva e in continua evoluzione.

La mostra rappresenta l'esito finale del Progetto di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) Farms On The Move (FARMO), finanziato nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e sviluppato tra il 2023 e il 2026 da un network di università italiane con l'Università Ca' Foscari Venezia come capofila, insieme all'Università del Piemonte Orientale e al Gran Sasso Science Institute. L'esposizione è finanziata da Ca' Foscari nell'ambito delle attività di divulgazione e comunicazione della ricerca. Attraverso un approccio interdisciplinare fondato sull'etnografia multispecie e visuale, il progetto FARMO ha indagato le pratiche contemporanee dell'allevamento estensivo, della transumanza e della monticazione come sistemi socio-ecologici costruiti dalle relazioni tra esseri umani, animali, territori e infrastrutture.

In Piemonte, la ricerca ha seguito l'esperienza di Bars Chabrier, l'azienda agricola di Marta Fossati a Sambuco. Nata e cresciuta in una famiglia profondamente legata alla storia della pastorizia dell'Alta Valle Stura, Marta è tornata nel suo paese nel 2009 per avviare un allevamento caprino che oggi conta circa 180 capre, oltre ad alcune pecore. Ogni anno conduce il gregge in alpeggio praticando la transumanza verticale, produce formaggi destinati principalmente alla vendita diretta e sperimenta nuove forme di relazione con il territorio e con i consumatori, come il progetto "Adotta una capra". La sua azienda rappresenta un esempio di pastorizia contemporanea capace di coniugare pratiche tradizionali, sostenibilità ambientale e innovazione.

L'inaugurazione si terrà domenica 19 luglio alle ore 17.00 presso la saletta esposizioni dell'Ecomuseo della Pastorizia. Saranno presenti Camillo Pasquarelli, il ricercatore Michele Bandiera e la ricercatrice Carlotta Molfese, che accompagneranno il pubblico alla scoperta dell’esposizione e del progetto di ricerca. Al termine dell'incontro verrà offerto un buffet a cura di Ortiche Bistrot.

La mostra sarà visitabile fino al 6 settembre 2026, con visita accompagnata negli orari di apertura dell'Ecomuseo: sabato e domenica nei mesi di luglio e agosto e nel primo fine settimana di settembre, dalle 15.00 alle 18.00.

c.s.

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