"Mario Roggero è in carcere. È stata applicata la legge? Probabilmente sì. È giusto? Per me no. La legge non è e non può essere sventolata per giustificare l’impossibilità di un magistrato ad analizzare i fatti nella loro totalità, a tenere conto di tutto, anche ciò che non è previsto sia da considerare".
Lo sottolinea il ministro della Difesa Guido Crosetto in un post su X dopo la conferma della condanna a 14 anni e 9 mesi del gioielliere di Grinzane Cavour che nell’aprile 2021 a seguito della rapina subita nel suo negozio uccise due rapinatori.
"È la giurisprudenza, cioè la facoltà dei magistrati di poter interpretare la legge, magari al punto di innovarla. Ci hanno abituato da anni a una giurisprudenza che interpreta le leggi al punto di stravolgerle. È stata una pratica molto in voga per portare avanti battaglie ideologiche o contro alcuni 'nemici'. È una pratica che ha consentito di mandare in libertà dopo pochi anni anche assassini di servitori dello Stato, Carabinieri, Poliziotti. Per questo secondo me ciò che è accaduto a Mario Roggero è ingiusto, incomprensibile e anche difficile da accettare. Per questo penso vada esperita ogni possibilità perché possa tornare a casa", conclude Crosetto. (Sod/Adnkronos)





