Anche col caldo i brividi sono assicurati. I gialli nelle loro molteplici sfumature sono la lettura numero uno dell'estate. In questo tempo sospeso, tra relax e ricerca di avventure, c'è tutto il tempo per perdersi nell'intricato labirinto dei misteri narrati, andando a caccia di indizi e cogliendo le sfide disseminate tra una pagina e l'altra: un invito a osservare, dedurre e mettere alla prova il proprio acume.
Ma perché si leggono gialli e thriller d'estate? Sarà che l'estate è la stagione della sparizione. Spariscono le convenzioni ordinarie, spariscono o quasi i vestiti, sparisce (temporaneamente) il lavoro, spariscono gli abitanti dalle città. È in questa sospensione dell'ordinaria routine che può succedere di tutto, è nel chiarore abbacinante del mezzogiorno che sta in agguato il mistero.
Leggere un giallo significa anche stimolare curiosità e immaginazione. Non è un caso che personaggi come Sherlock Holmes o Hercule Poirot continuino a conquistare generazioni di lettori.
Il giallo è anche uno strumento per esplorare la società. Dai classici di Agatha Christie ai noir contemporanei, il delitto diventa spesso un pretesto per raccontare conflitti sociali, ingiustizie, segreti familiari e le zone d'ombra dell'animo umano. Risultato: i gialli ci piacciono perché ci inquietano e rassicurano allo stesso tempo, ci mostrano che il male esiste, ma ci fanno pure credere che, con pazienza e intelligenza, la verità possa essere scoperta.
Quindi, se state cercando un giallo avvincente, "Madame le commissaire e il quadro misterioso" di Pierre Martin fa senza dubbio centro. Ve lo confesso: mi sono innamorata a tal punto della copertina di questo libro da comprarlo senza nemmeno leggere la trama. Mi è andata bene!
La storia è quella (arrivata al 4° volume, ma potete cominciare senza problemi anche da questo) di Isabelle Bonnet, madame le commissaire nel paesino provenzale di Fragolin che, nonostante sia ufficialmente in ferie, si ritrova per le mani ben due casi sui quali indagare. Tra segretari di Stato morti apparentemente per cause naturali e falsari, mercanti d'arte e piccoli musei locali, la nostra commissaria riesce pure a destreggiarsi tra due o tre corteggiatori.
Buoni brividi, buona lettura, buona estate.





