Si consuma una frattura all'interno dell'amministrazione comunale di Vignolo. Durante l'ultima seduta del Consiglio comunale, cinque consiglieri hanno ufficializzato il proprio distacco dalla maggioranza eletta nel 2024, dando vita a un nuovo gruppo autonomo misto.
L'assemblea è stata caratterizzata da un clima particolarmente acceso, con duri confronti diretti tra i membri del Consiglio e il Sindaco, sfociati infine nella scissione formale che ridefinisce gli equilibri politici del Comune.
Sullo strappo della maggioranza è intervenuto il consigliere di opposizione Scotti, che ha evidenziato la fragilità della coalizione che oggi amministra Vignolo: «Non possiamo nasconderci dietro un dito: se la maggioranza fosse stata coesa, non ci sarebbe stato bisogno di alcun gruppo alternativo. È evidente che esistono dissidi interni dei quali, finora, conoscevamo solo in parte. Ci preme tuttavia sottolineare che la nostra attività di opposizione e di stimolo al dibattito consiliare ha svolto un ruolo chiave nel far emergere alcune contraddizioni. Per questo motivo, ho invitato ufficialmente tutti i consiglieri e il Sindaco ad avviare una profonda riflessione politica che deve necessariamente coinvolgere l'intera assise volta a capire come procedere da qui al prossimo futuro. Voglio altresì ringraziare l’intero consiglio per aver votato la mia mozione a sostegno dell’adunata degli alpini a Cuneo nel 2030. Non solo l’adunata significa rendere onore alle penne nere, ma è uno strumento fondamentale per lo sviluppo turistico del nostro territorio».
Il consigliere di minoranza Roberto Giraudo è intervenuto con queste parole: “Chiedo al Sindaco le dimissioni. Non per questioni personali, ma per il paese, per Vignolo e per i cittadini. Non si può andare avanti così con soli due consiglieri (che sono anche assessore e vicesindaco) che fanno capo alla lista originaria che ha espresso il Sindaco. Il paese continua ad essere trascurato, necessita di maggior attenzione e cura. la minoranza è immediatamente disponibile per rimettere il mandato in mano ai cittadini di Vignolo”.
Ci si chiede come il Sindaco vorrà affrontare un mandato a tre anni dalle elezioni, che lo mette in una situazione come questa, anche se i cinque consiglieri hanno affermato che finché il programma sarà eseguito, continuerà la fiducia in questa amministrazione.





