È dalle rive dell’Oglio che potrebbe nascere il prossimo grande passo della mobilità dolce cuneese. Martedì mattina, 14 luglio, una delegazione del Comune di Cuneo ha visitato la nuova passerella ciclopedonale tra Urago d’Oglio (BS) e Calcio (BG) lungo la Greenway dell’Oglio, un’infrastruttura che, a pochi mesi dall’inaugurazione, sta già diventando un riferimento nazionale per chi cerca soluzioni sostenibili per l’attraversamento dei corsi d’acqua.

La missione tecnica — che ha coinvolto l’assessore all’Ambiente Gianfranco Demichelis, il direttore del Parco Fluviale Gesso e Stura Massimiliano Galli e l’architetto Elisa Fenoglio — aveva un obiettivo chiaro: valutare se il modello lombardo possa essere replicato nel contesto del Parco Fluviale Gesso e Stura, dove l’attuale passaggio di collegamento tra la zona del Santuario degli Angeli e la frazione Mellana di Boves richiede interventi di manutenzione sempre più frequenti a causa delle piene e degli eventi meteorologici estremi.

La struttura lombarda — 215 metri di acciaio, pensata per integrarsi nel paesaggio fluviale — ha colpito la delegazione per la capacità di unire sicurezza e rispetto dell’ambiente. Elementi che coincidono con le linee guida del Parco Fluviale Gesso e Stura. Un modello che convince anche sul piano operativo: la realizzazione dell’opera è avvenuta in circa 18 mesi tra progettazione e realizzazione, mentre sul piano economico il costo complessivo dell’intervento è stato di 1,4 milioni.
Il confronto con i sindaci di Calcio, Marco Gazzaniga, e Urago d’Oglio, Gianluigi Brugali, insieme ai tecnici del Parco Oglio Nord, ha permesso di approfondire il percorso che ha reso possibile l’inserimento armonico della passerella nel contesto naturale. La visita non è stata solo un sopralluogo tecnico, ma anche un momento di riconoscimento reciproco. Il sindaco di Calcio ha sottolineato come sia «motivo di grande orgoglio che una città come Cuneo abbia scelto di interessarsi alla nostra esperienza», evidenziando il valore di un progetto nato da due piccoli Comuni e ora capace di ispirare realtà più grandi.
A margine della visita, l’assessore Demichelis ha sottolineato il valore strategico dell’esperienza lombarda per il territorio cuneese: «Questa passerella rappresenta esattamente ciò che stavamo cercando: un’infrastruttura moderna, sicura e capace di dialogare con l’ambiente senza forzature. Per noi non si tratta solo di sostituire un attraversamento oggi fragile, ma di immaginare un nuovo modo di vivere il Parco Fluviale Gesso e Stura. La soluzione adottata sull’Oglio dimostra che è possibile coniugare funzionalità e tutela del paesaggio, e vogliamo portare questo approccio anche a Cuneo». La prossima tappa del percorso sarà all’ombra della Bisalta: «Ho invitato nella nostra città i progettisti per un sopralluogo con i tecnici del Comune di Cuneo e della Regione Piemonte. Stiamo anche prendendo contatti con la Soprintendenza a Belle arti, archeologia e paesaggio per verificare la fattibilità di un’opera simile sul Gesso – conclude Demichelis -. C’è la volontà di andare avanti e di chiudere il cerchio, bilanciando sostenibilità ambientale ed economica».







