Attualità - 20 luglio 2026, 16:40

Arisa incanta Sampeyre: due ore di musica ed emozioni davanti a 2000 spettatori [FOTO]

Sold out a Borgata Fiandrini per il concerto di "Suoni dal Monviso". L'artista ha raccontato la storia di ogni brano, è scesa tra il pubblico, ha cantato con i fan assieme a bambini, ragazzi disabili e una futura sposa, regalando uno spettacolo autentico e ricco di umanità

Sono bastati pochi istanti dal suo ingresso sul palco, alle 13 in punto, di ieri domenica 19 luglio, perché il pubblico della rassegna "Suoni dal Monviso" capisse di trovarsi di fronte a qualcosa di più di un semplice concerto.

Davanti a 2000 persone, con il tutto esaurito nell'anfiteatro naturale dei prati prospicienti al paese di Sampeyre, Arisa ha regalato due ore di musica, racconti, improvvisazioni ed emozioni, instaurando fin da subito un dialogo continuo con gli spettatori.

La cantante è arrivata nella 'capitale' della Valle Varaita alle 11 del mattino per un breve sound check. I camerini dove l'artista ha trascorso le ore precedenti all'esibizione con i musicisti e il suo staff, sono stati allestiti tra una casa della borgata e il cortile alle spalle del palco, montato sul prato.

Ad aprire il concerto, prima di Arisa, è stata la diciassettenne Letizia Migliore, giovane cantautrice e polistrumentista cuneese, che si è fatta conoscere dal pubblico con alcuni suoi brani, tra cui 'Ferite' e 'Vite senza vita', che aveva presentato ad Area Sanremo nel dicembre del 2025. La canzone, scritta e composta interamente da lei, affronta il delicato tema della violenza di genere.

Prima dell'inizio del concerto sono saliti sul palco l'assessore regionale alla Montagna Marco Gallo e il sindaco di Sampeyre Roberto Dadone, che ha ringraziato la Regione Piemonte per il sostegno alla manifestazione.

<figure class="image"></figure>A fare gli onori di casa è stato Enrico Miolano, direttore artistico di 'Suoni dal Monviso' e maestro de 'I Polifonici del Marchesato', che ha ricordato anche il precedente concerto di Arisa tenutosi al Colle di Gilba, dieci anni prima, il 31 luglio 2016, tra la Valle Po e la Valle Varaita.

Sul palco anche la nuova mascotte della rassegna.

Per l'occasione Arisa ha sfoggiato un look ispirato alla lingerie rétro degli anni '50, con atmosfere da cabaret.

Il suo stilista, Cristiano Bargi sempre presente sotto il palco, con cui Arisa dialogava spesso, ha creato un outfit composto da una guêpière turchese, slip bianchi in pizzo con fiocchi coordinati in turchese, calze color cipria con reggicalze e come scarpe degli stivaletti tronchetti arancioni. Capelli sciolti e grandi occhiali bianchi e azzurri. 

Ma il vero protagonista è stato il rapporto speciale che la cantante ha saputo creare con il pubblico. Ogni brano è stato introdotto da un racconto: Arisa ha spiegato come fossero nate le sue canzoni, condividendo ricordi personali, emozioni, fragilità e momenti della sua vita. Un filo narrativo che ha trasformato il concerto in un dialogo sincero con gli spettatori.

Non sono mancati i grandi successi, cantati all'unisono dal pubblico, da 'Sincerità' con cui aveva debuttato a Sanremo a 26 anni vincendo la categoria 'Nuove proposte' nel 2009, all'emozionante 'La notte', fino a 'Controvento', canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2014, alternati ai brani del nuovo album 'Foto mosse' uscito lo scorso aprile. 

Tra i momenti più intensi della giornata c'è stata l'esecuzione di 'Canta ancora', il brano dedicato alla madre. Scritto insieme a Giuseppe Barbera, (pianista con lei in tour), era nato come una lettera personale dell'artista ed è stato successivamente inserito nella colonna sonora del film 'Il ragazzo dai pantaloni rosa'.

L'interpretazione, preceduta dal racconto di come era nato, ha profondamente emozionato il pubblico.

Lo spettacolo è stato costellato anche da tanti momenti fuori programma. La cantante è scesa dal palco per incontrare alcune ragazze e ragazzi disabili presenti nelle prime file, cantando insieme a loro.

Ha poi notato tra il pubblico una futura sposa, riconoscibile dal velo e da un cartello, chiamandola sotto il palco per dedicarle un momento speciale. Scherzando sulle proprie disavventure sentimentali, le ha augurato che il suo fosse "un matrimonio fortunato", prima di intonare ironicamente 'Per sempre sì' di Sal Da Vinci, facendo cantare tutte le persone presenti.

La cantante non si è risparmiata nemmeno con i più piccoli. È scesa tra il pubblico per abbracciare alcune bambine che l'avevano raggiunta regalandole dei disegni. Si è commossa quando una mamma le ha raccontato che la figlia si addormentava solo ascoltando la sua canzone 'Piccola rosa'.

Inaspettatamente Arisa, visibilmente emozionata, ha preso in braccio un neonato, baciandolo dedicandogli la dolcissima 'La cosa più importante' portandolo con sé tra il pubblico prima di interpretare 'Meraviglioso amore mio'. Un momento che ha strappato applausi e qualche lacrima di commozione tra i presenti.

Accompagnata in alcuni brani soltanto dal pianoforte del maestro Barbera, ha improvvisato altri pezzi passando tra gli spettatori seduti nel prato, dimostrando una straordinaria spontaneità e una grande capacità di vivere il concerto senza schemi rigidi lasciando cantare nuovamente il brano 'La notte' cedendo il microfono a una sua fan.

Numerose anche le battute tra un brano e un altro, compreso un simpatico siparietto quando ha perso alcune extension dei capelli, continuando a scherzare.

Molto apprezzato anche il gesto di uno spettatore che le ha donato un fiore realizzato con carta stagnola: Arisa lo ha appuntato sul petto ringraziando con entusiasmo.

Nel finale l'atmosfera è diventata sempre più festosa. 'Rugiada', uno dei brani del nuovo album, ha fatto alzare in piedi il pubblico e perfino gli orchestrali, trasformando l'anfiteatro in una grande festa collettiva

A conclusione del concerto, mentre lasciava il palco tra lunghi applausi, è risuonato il nuovo brano 'La Costiera Amalfitana', tormentone estivo interpretato insieme a Fabio Rovazzi e Nino D'Angelo uscito due settimane fa. 

Prima dei saluti, Arisa ha voluto anche sapere se tra il pubblico ci fossero persone provenienti dalla sua amata Basilicata. Una coppia ha alzato la mano e la cantante li ha salutati calorosamente regalando ancora una volta quel senso di vicinanza che ha caratterizzato l'intero concerto. 

Al termine dello spettacolo, come aveva fatto per tutto il pomeriggio, non si è sottratta all'affetto dei fan: selfie, autografi, video-dediche e sorrisi per tutti, confermando quella disponibilità e quella genuinità che, insieme alla sua voce, hanno reso il concerto di Sampeyre uno dei momenti più belli dell'estate di 'Suoni dal Monviso'.

Il concerto è stato organizzato da 'I Polifonici del Marchesato' con il patrocinio e il supporto del Comune di Sampeyre, del Bim Valle Varaita e dell'Unione Montana Valle Varaita, con il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Cuneo.

Anna Maria Parola

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