Attualità - 20 luglio 2026, 16:17

Mondovì, approvato il progetto esecutivo per il recupero del primo lotto della Cittadella

Ottenute le apposite certificazioni istituzionali. Il progetto è stato redatto dal raggruppamento temporaneo di professionisti avente come mandatario lo studio Cremaschi Associati di Cuneo

Il lotto interessato dall'intervento affidato allo  studio Cremaschi Associati di Cuneo

Il lotto interessato dall'intervento affidato allo studio Cremaschi Associati di Cuneo

La Giunta di Mondovì ha approvato ufficialmente il progetto esecutivo per il primo lotto della Cittadella di Piazza, redatto dal Raggruppamento Temporaneo di Professionisti avente come mandatario lo studio Cremaschi Associati di Cuneo.

Dopo le apposite verifiche progettuali svolte ai sensi dell’art. 42 del D. Lgs. 36/2023 e l’acquisizione del certificato di validazione del progetto esecutivo secondo il protocollo ITACA della Regione Piemonte, il pronunciamento della Giunta comunale chiude così l’intero iter procedurale che porterà alla realizzazione della cosiddetta “Cittadell’Arte”.

[Foto  dello Studio Cremaschi Associati - pagina Facebook]

Un progetto importante per la Città che, da anni, attendeva di potersi riappropriare di questo spazio. L'intervento ha un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro, di cui 2.193.578,06 euro a valere sul Contributo Regionale per le Strategie Urbane d’Area, 158.805,15 euro provenienti dal contributo del Conto Termico 2.0 del G.S.E. e 707.616,78 euro di fondi propri comunali.

Lo spazio che sarà recuperano diventerà un vero e proprio campus per l'università circense, in collaborazione con Fondazione Cirko Vertigo. Ci saranno uffici, servizi, luoghi dedicati alla didattica, spazi attrezzati per l'allenamento, la pratica aerea e tutte le arti in movimento, ma anche semplici aree comuni di scambio e condivisione. 

Tra gli interventi strutturali, poi, particolare attenzione sarà rivolta all'analisi prestazionale dell'involucro edilizio con un efficientamento energetico dell'intero immobile in modo da garantire comfort durante tutti i mesi dell'anno e consumi al gestione contenuti, in linea con la normativa vigente.

Il progetto, inoltre, consentirà di mettere in sicurezza alcuni percorsi pedonali interni al complesso della Cittadella attraverso la realizzazione di camminamenti prestabiliti e distanziati dai fabbricati non oggetto di intervento al fine di garantire una fruizione in piena sicurezza dell'intera area. Il manto stradale, inoltre, sarà anch'esso oggetto di ripristino e riordino per consentire l'installazione di strutture temporanee con finalità ludico-ricreative, culturali e sociali accessibili dalla collettività. 

"Con l’approvazione del progetto esecutivo si chiude un lungo percorso iniziato nel dicembre 2021 con l’affidamento del DOCFAP e proseguito nel dicembre 2023 con la richiesta ufficiale di acquisizione gratuita dell’intero complesso della Cittadella - il commento del sindaco Luca Robaldo e dell’assessore ai Lavori Pubblici Gabriele Campora -. Come già annunciato pubblicamente lo scorso 7 giugno, l’approvazione del progetto esecutivo rappresenta, di fatto, l’ultima tappa prima dell’inizio dei lavori vero e proprio. Grazie, allora, a tutti gli enti, a tutte le istituzioni, a tutti i professionisti e i portatori d’interesse che in questi anni ci hanno supportato e sostenuto. Il I° lotto funzionale della Cittadella è pronto a trasformarsi in uno spazio di arte e di cultura grazie all’insediamento, in loco, del Corso di Laurea Magistrale in Arti Circensi (LM-65) promosso dalla Fondazione Cirko Vertigo".

LA STORIA 

Costruita nel 1572 per volere di Emanuele Filiberto su progetto dell'ingegnere militare Ferrante Vitelli. Concepita non tanto per la difesa dalle incursioni francesi, bensì come prevenzione dalle potenziali rivolte della popolazione autoctona, venne innalzata nel punto più meridionale del quartiere di Piazza, dove erano situate abitazioni antiche e pregevoli. Una scelta fortemente discussa dall'allora comunità locale, che comportò la demolizione di numerosi edifici di valore come la cattedrale di San Donato e la chiesa di San Domenico, nota per i suoi magnifici marmi. Utilizzata più volte nel corso dei secoli per finalità militari, a partire dal Secondo dopoguerra divenne dapprima una caserma degli Alpini, quindi sede della Scuola Allievi Finanzieri dal 1972 al 1999. Da quel momento la Cittadella di Mondovì conobbe la completa dismissione, ad eccezione di un utilizzo saltuario nel corso di alcune manifestazioni.

Tante negli anni sono state le ipotesi per il recupero, ma forse il primo passo concreto è stato segnato con lo studio di fattibilità per trasformala in un luogo dedicato alle arti e alla musica, in collaborazione con la scuola di musica e fondazione Cirko Vertigo,  redatto durante l'amministrazione Adriano (leggi qui)

Un progetto che l'amministrazione Robaldo ha cercato fin da subito di portare avanti e che presto sarà realizzato. 

Se prima era stata ventilata la strada del recupero - sebbene lungo - attraverso il Federalismo Culturale, ossia un procedimento attraverso cui i Comuni, le Province, le Città Metropolitane e le Regioni possono chiedere il trasferimento di beni culturali appartenenti al Demanio (leggi qui), un'apertura è arrivata grazie alla nuova legge pubblicata ad aprile 2023 in Gazzetta Ufficiale.

L’articolo 15 bis del D.L. n. 13/2023, convertito in Legge n. 41/2023, prevede infatti "la possibilità di trasferire in proprietà, a titolo gratuito, a Regioni, Comuni, Province e Città metropolitane, su richiesta dei medesimi enti, determinate categorie di immobili appartenenti al demanio storico-artistico ovvero al patrimonio disponibile dello Stato in gestione all'Agenzia del Demanio".

LE TAPPE

Il 31 dicembre 2021, l'affidamento del DOCFAP volto ad immaginare un ipotetico futuro della Cittadella;  

29 dicembre 2023, richiesta ufficiale di acquisizione gratuita dell’intero complesso;

29 novembre 2024, l’Agenzia del Demanio trasferisce gratuitamente il compendio della Cittadella al Comune di Mondovì; 

18 settembre 2025, l’ammissione a finanziamento del primo lotto di interventi per oltre due milioni di euro. 

Arianna Pronestì

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