Agricoltura - 21 luglio 2026, 13:13

Dignità e tutele per i lavoratori della vendemmia: nasce il bollino etico-legale per le vigne di Langhe e Roero [FOTO E VIDEO]

Presentato in Camera di Commercio a Cuneo il nuovo disciplinare che introduce l'elenco dei contoterzisti virtuosi. Istituzioni, Regione, Consorzi e sindacati uniti per contrastare lo sfruttamento e garantire i diritti degli stagionali

Alcuni momenti della presentazione avvenuta questa mattina presso la Camera di Commercio di Cuneo

Alcuni momenti della presentazione avvenuta questa mattina presso la Camera di Commercio di Cuneo

Dare dignità, trasparenza e tutele ai lavoratori stagionali impegnati nella vendemmia attraverso un percorso virtuoso capace di coinvolgere l’intera filiera vitivinicola. È con questo obiettivo prioritario che è stato presentato oggi a Cuneo, nella sede della Camera di Commercio, l’addendum al "Protocollo d’intesa per la prevenzione di situazioni di sfruttamento lavorativo nel territorio di Alba, Langhe e Roero e per la promozione di lavoro regolare, abitare dignitoso e trasporti per i lavoratori agricoli stagionali". Sottoscritto per la prima volta nel 2024 da Prefettura, Camera di Commercio, Regione Piemonte e dai principali attori istituzionali, economici e sociali del territorio, il Protocollo compie quest'anno – dopo le prime due stagioni e a seguito della nuova firma dello scorso 14 luglio – un ulteriore e decisivo passo in avanti con l'introduzione sperimentale del "Disciplinare per un sistema di qualificazione etico-legale ad adesione volontaria nell'intera filiera vitivinicola".

Sviluppato dalla Prefettura e dalla Camera di Commercio di Cuneo in stretta collaborazione con Dintec scrl, il progetto intende contrastare in modo strutturato i fenomeni di intermediazione illecita e sfruttamento lavorativo. Lo strumento operativo al centro dell'iniziativa è la creazione di un elenco delle imprese contoterziste virtuose, ad adesione gratuita, riservato alle realtà che forniscono servizi di manodopera alle aziende vitivinicole durante la vendemmia e nelle varie fasi del ciclo produttivo. Le imprese che intraprenderanno questo percorso di responsabilità etica e conformità giuridica otterranno il "Bollino etico-legale", un riconoscimento pubblico del costante mantenimento dei requisiti. Una pari qualificazione spetterà anche alle aziende vitivinicole che si impegneranno a rivolgersi esclusivamente ai contoterzisti iscritti nell'elenco camerale, compiendo una scelta strategica utile non solo a tutelare il lavoro in vigna, ma anche a garantire principi etici ormai sempre più richiesti dai consumatori e dai mercati esteri, a partire da quelli del Nord Europa.

Il percorso è stato sottolineato con forza dai vertici istituzionali presenti all'incontro, moderato dal Segretario Generale Patrizia Mellano. Il Prefetto di Cuneo, Mariano Savastano, ha aperto gli interventi delineando lo spirito dell'iniziativa: "Se dovessi scegliere uno slogan per raccontare l'iniziativa che abbiamo presentato questa mattina in Camera di commercio userei la parola 'qualifichiamoci', nel senso rendiamo il modello Langhe un modello riconosciuto e certificato. E il logo che abbiamo scelto per attribuire, per riconoscere la qualificazione etico-legale, è una mano che raccoglie un grappolo d'uva, proprio per certificare non solo la qualità del prodotto, ma anche la qualità e la dignità del lavoro".

Proseguendo sul valore dell'impegno istituzionale e regionale, l'assessore regionale con delega allo Sviluppo e Promozione della Montagna, Aree interne e Gal, Sistema neve, Tutela delle aree protette attività estrattive, Programmazione territoriale, paesaggistica ed urbanistica, biodiversità e tartuficoltura, Marco Gallo ha richiamato le azioni concrete messe in campo a supporto del territorio: "Il Protocollo d’Intesa e il Sistema di qualificazione etico-legale rappresentano un ulteriore passo in avanti per il settore vitivinicolo piemontese. La Regione Piemonte sostiene un modello di filiera responsabile che valorizzi e riconosca le aziende che operano nel rispetto delle regole e finanzia, nell’ambito dell’accordo Common Ground 2, l’intesa con il comune di Alba per dotare il territorio di unità abitative destinate ai lavoratori stagionali. Si tratta di una rivoluzione culturale che fornisce al comparto vitivinicolo un segno di dignità e rispettabilità".

Da parte sua, il Presidente della Camera di Commercio di Cuneo, Luca Crosetto, ha ribadito la centralità del legame tra etica ed economia per l'immagine del territorio: "Questo accordo non è un documento teorico, ma un impegno collettivo e compatto, nato da una straordinaria condivisione che unisce Stato, enti locali, produttori e parti sociali. La filiera del vino non è solo economia, è la nostra carta d'identità nel mondo e dietro al suo prestigio c'è il lavoro quotidiano di migliaia di persone. L'economia non può essere disgiunta dall'etica: un grande vino è tale solo se è pulito, trasparente e giusto. Con il sistema di qualificazione etico-legale ad adesione volontaria, basato sull'Elenco dei contoterzisti virtuosi e sul 'Bollino Etico-Legale', premiamo le aziende trasparenti e tuteliamo i lavoratori più fragili, sradichiamo la concorrenza sleale e trasformiamo la responsabilità sociale in una leva competitiva perché le nostre denominazioni devono essere sinonimo di eccellenza sia nel calice che nei diritti".

A illustrare gli aspetti tecnici e l'impatto competitivo della certificazione è stato Antonio Romeo, Direttore generale di Dintec scrl: "oggi la qualificazione e la certificazione non sono più semplici adempimenti formali, ma potenti motori di innovazione e fattori cruciali di competitività sul mercato globale. Il protocollo presentato oggi dimostra come l'etica e la legalità possano integrarsi nei processi produttivi, diventando veri e propri asset strategici. In questo scenario, il sistema camerale gioca un ruolo fondamentale come garante di trasparenza – facendo leva sul patrimonio informativo del Registro Imprese, fonte ufficiale e certificata di dati – e come facilitatore dello sviluppo, mettendosi al fianco delle imprese per offrire il supporto necessario ai processi di qualificazione. Offriamo così alle aziende uno strumento concreto per valorizzare la propria eccellenza e rispondere a consumatori sempre più attenti al valore umano, sociale e sostenibile racchiuso dietro ogni prodotto".

La coesione del mondo produttivo è stata infine rimarcata da Sergio Germano, Presidente del Consorzio di Tutela Barolo e Barbaresco: "Con la firma del protocollo di martedì 14 luglio, si conferma la crescita in virtuosismo professionale e rispetto del lavoro nelle Langhe e Roero. La pluralità delle istituzioni impegnate dimostra quanto il territorio di Langa voglia operare con una qualità a 360 gradi. L'importante evoluzione del progetto, al terzo anno di stesura, porterà ad avere maggiore trasparenza per lavoratori, datori di lavoro e committenti, e sarà uno stimolo importante e un'opportunità per divulgare un messaggio virtuoso e poter agire nel massimo della correttezza e regolarità. Significativo che a fianco del nostro Consorzio di tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani, da sempre firmatario di questo progetto, quest'anno si sia allineato il Consorzio di Tutela del Roero, a dimostrazione di quanto il territorio albese sia coeso e voglia fare sempre più squadra nel difendere la dignità e la qualità del lavoro".

L'intesa vede una convergenza corale che unisce Prefettura, Camera di Commercio, Provincia di Cuneo, Regione Piemonte, INPS, ben 26 Comuni del territorio (tra cui Alba, Bra, Mondovì, Barbaresco, Barolo, Bergolo, Canale d'Alba, Castiglione Tinella, Cortemilia, Igliano, La Morra, Mango, Marsaglia, Neive, Niella Belbo, Piozzo, Pocapaglia, Priocca, Rocchetta Belbo, San Benedetto Belbo, Santo Stefano Belbo, Santo Stefano Roero, Serravalle Langhe e Treiso), l'Unione Montana Alta Langa, l'Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo, le associazioni di categoria agrarie e industriali (CIA, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative Piemonte Sud, Lega Coop Cuneo, Confindustria Cuneo, Fondazione Industriali di Cuneo), i Consorzi di tutela e le organizzazioni sindacali Cgil e Flai Cgil, Cisl e Fai Cisl, UIL e Uila. L'auspicio condiviso espresso a margine dell'incontro è che le imprese contoterziste aderiscano in modo massiccio già nei prossimi giorni, così da rendere pienamente operativo il sistema di legalità in tempo utile per l'avvio dell'imminente stagione vendemmiale.

Angela Panzera

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU