La condanna definitiva del gioielliere di Grinzane Cavour, Mario Roggero, a 14 anni e 9 mesi di carcere per aver ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo, continua ad essere al centro dell'agenda politica e giudiziaria, trasformandosi in un duro terreno di scontro tra la maggioranza, le opposizioni e la magistratura.
A riaprire il dibattito è il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che solleva dubbi sull'equità delle sanzioni e difende le misure inserite nel Ddl Sicurezza. La risposta delle opposizioni è immediata, con Elly Schlein e Giuseppe Conte che accusano l'esecutivo di alimentare la propaganda per coprire le difficoltà economiche del Paese e i problemi sulla sicurezza. Nel frattempo, l'Associazione Nazionale Magistrati interviene ufficialmente per denunciare il clima di odio e delegittimazione venutosi a creare attorno alle toghe che hanno applicato la legge.
In un'intervista rilasciata a Il Giornale, Giorgia Meloni evidenzia la delicatezza psicologica di certi contesti e mette in discussione la proporzionalità delle pene applicate: "E' evidente a tutti, tranne che alla sinistra, spiega il Presidente del Consiglio, che c'è una questione di proporzionalità delle pene che vengono comminate. Non si possono dare otto anni a un pedofilo o meno di dieci anni in casi di stupri di gruppo e poi condannare un comune cittadino di 72 anni a passare il resto dei propri giorni in carcere, perché ha reagito a una banda di rapinatori che avevano assaltato il suo negozio, minacciando di morte lui e la sua famiglia. Come si può chiedere a un comune cittadino di avere, in un contesto di alto pericolo, stress e picchi emotivi, il sangue freddo necessario per capire quando è venuto meno il pericolo, o che la minaccia è cessata? Sono situazioni difficili da gestire anche per i professionisti addestrati a questo, figuriamoci per un normale cittadino. Non si può non tenere minimamente conto di questo."
Meloni rivendica inoltre la bontà del provvedimento governativo rivolto a bloccare i risarcimenti civili a favore di chi commette un reato: "è un provvedimento di buon senso, per scongiurare la possibilità che una persona che si è difesa possa essere condannata due volte, rischiando anche di perdere il frutto del lavoro di una vita intera e di finire sul lastrico. Tradotto: se entri in casa mia per rapinarmi, sequestrarmi o aggredire me o la mia famiglia e mentre lo stai facendo subisci un danno perché io ho reagito, io risponderò delle eventuali responsabilità penali ma tu in ogni caso non hai diritto a chiedere alcun risarcimento in sede civile. Non si può tollerare che chi delinque abbia più tutele di chi subisce un infortunio sul lavoro."
Di segno opposto la reazione della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, che dai microfoni della trasmissione In Onda su La7 rimarca come le norme attuali non consentano deroghe di fronte alla fuga degli aggressori. "Sono quattro anni che questi governano e continuano a fare le stesse dichiarazioni, sottolinea la segretaria Dem, che facevano dall'opposizione come se nel frattempo non avessero avuto per quattro anni i numeri in Parlamento per fare tutto e non riusciti a non fare nulla. Quello che stanno proponendo oggi è di cambiare una legge, che ha fatto anche Salvini, per far venire meno il principio di proporzionalità. Stanno contestando i giudici su una decisione, ma la legge dice chiaramente -quella fatta da Salvini- che quando una persona, un aggressore sta già scappando non è legittima difesa. Io non posso che pensare che in questa vicenda ci sia il tentativo di farci parlare sempre d'altro rispetto a un paese che ha gli stipendi più bassi d'Europa, le bollette dell'energia più care d'Europa e senza che il governo diga più nulla sulla guerra illegale di Trump e Netanyahu, la benzina oggi in autostrada era di nuovo sopra i due euro il gasolio a due Sopra due euro e mezzo però ha ragione fa 1000 km al giorno."
Sulla stessa linea d'attacco il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che dai corridoi di Montecitorio punta il dito contro l'operato dell'esecutivo. "Carburante alle stelle, crollo del potere d'acquisto, 3 milioni di cittadini che fanno cure visite mediche in ritardo, chiosa Conte. Questo è il governo 'blocca Italia' che, anziché varare misure per il salario minimo, contro il carovita, si dedica alla legge elettorale, a spese folli per il riarmo e fa propaganda sul caso Roggero per coprire i propri fallimenti sulla sicurezza."
Al clima rovente della politica si aggiunge la durissima presa di posizione formale della magistratura. Attraverso una nota della Giunta esecutiva centrale, l'Associazione nazionale magistrati risponde direttamente agli attacchi subiti dalle toghe dopo il verdetto.
"Dopo la sentenza sul caso Roggero ai magistrati sono arrivate minacce, insulti e messaggi d’odio in un clima in cui vengono attaccati, è riportato nella nota dell'Anm, per il solo fatto di aver applicato la legge dello Stato sull’omicidio e sulla legittima difesa. Siamo al fianco dei colleghi piemontesi che hanno emesso le sentenze di primo e secondo grado, così come di quelli della Corte di cassazione che le hanno confermate. Ribadiamo che, da parte di chi ricopre incarichi istituzionali, servirebbe maggiore responsabilità e cura nell’utilizzo delle parole. Il clima che si crea nei confronti di chi applica la legge dovrebbe essere differente. La critica è legittima, ma alimentare una narrazione che individui nei magistrati il bersaglio da colpire significa contribuire a un clima che può degenerare in odio e intimidazione. Un clima di pesante delegittimazione denunciato anche nel recente report della Commissione europea. Ci auguriamo per il futuro maggiore attenzione a tutela delle stesse fondamenta dallo Stato di diritto".





