Economia - 24 luglio 2026, 12:52

False recensioni sul web, l'allarme di Confcommercio provincia di Cuneo: "Servono identità certa e scontrino obbligatorio"

Il comparto turistico della Granda sostiene l'intervento dell'Antitrust ma chiede regole più severe: "Abolire l'anonimato e pretendere la prova dell'effettiva fruizione del servizio"

Danilo Rinaudo

Danilo Rinaudo

Torna sul tema delle false recensioni web la Confcommercio Provincia di Cuneo insieme all'Associazione Albergatori Esercenti e Operatori Turistici della Provincia di Cuneo, ribadendo pieno sostegno alla posizione condivisa da Fipe, Federalberghi, Fiavet, Fto e Assoturismo-Confesercenti nell'ambito della consultazione pubblica promossa dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sulle nuove "Linee Guida in materia di recensioni online".

"È positivo che finalmente si affronti con decisione un tema che da anni penalizza le imprese turistiche italiane – dichiara il presidente dell'Associazione Albergatori Esercenti e Operatori Turistici della Provincia di Cuneo Giorgio Chiesa –. Tuttavia, se si vuole davvero porre fine al fenomeno delle false recensioni, occorre avere il coraggio di introdurre strumenti molto più efficaci e stringenti".

[Giorgio Chiesa]

Per gli operatori del territorio della provincia di Cuneo servono due misure imprescindibili per contrastare la concorrenza sleale: l'identificazione obbligatoria di chi pubblica un giudizio, superando l'anonimato che spesso cela campagne denigratorie, e la verifica dell'effettiva fruizione del servizio mediante un documento fiscale come scontrino, ricevuta o fattura.

"Non possiamo più accettare che il destino di un albergo, di un ristorante o di qualsiasi impresa turistica possa essere condizionato da profili anonimi o da persone che quel servizio non lo hanno mai utilizzato – sottolinea il presidente di Confcommercio Provincia di Cuneo Danilo Rinaudo –. Una recensione falsa può arrecare danni economici enormi, alterare la concorrenza e ingannare i consumatori: è un problema che va affrontato alla radice".

L'appello degli organismi di categoria è rivolto direttamente al Governo e all'Antitrust affinché la riforma contenga norme realmente risolutive. "Solo così – conclude Danilo Rinaudo – sarà possibile costruire un sistema di recensioni credibile, trasparente e realmente utile ai consumatori, restituendo alle imprese quella tutela che oggi troppo spesso viene sacrificata a favore di meccanismi facilmente aggirabili. È il momento di passare dalle dichiarazioni di principio a regole che garantiscano responsabilità, veridicità e correttezza".

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