Settimana nuova, disagi vecchi. Sulla ferrovia Cuneo-Ventimiglia il copione si ripete con puntualità. Anche oggi, lunedì 27 luglio, gli utenti della linea internazionale sono stati costretti a fare i conti con pesanti ritardi sulle appena quattro coppie di collegamenti giornalieri, un'offerta già ridotta all'osso che continua a essere messa in crisi da problemi ormai cronici.
Se finora le giustificazioni più ricorrenti erano i guasti al materiale rotabile, questa volta il motivo rasenta il paradosso: il treno non c'era. La mancanza del materiale rotabile disponibile a Cuneo ha provocato una serie di ritardi a catena, come segnalato dall'Osservatorio Ferrovia del Tenda.
Il regionale 22953 Cuneo-Ventimiglia, in partenza alle 8.41, è arrivato a destinazione con 30 minuti di ritardo proprio per l'assenza del convoglio. La situazione è poi peggiorata nel corso della giornata: il regionale 22957, previsto in partenza da Cuneo alle 17.15, è stato riprogrammato con partenza intorno alle 19, accumulando almeno 105 minuti di ritardo, sempre a causa della mancanza del materiale rotabile nel capoluogo.
Una situazione che esaspera ulteriormente chi utilizza quotidianamente una linea già fortemente penalizzata da anni di limitazioni e disservizi. Sul gruppo Facebook dedicato agli utenti della ferrovia del Tenda si moltiplicano le testimonianze di chi si è trovato a fare i conti con un servizio sempre meno affidabile.
"Siamo a Cuneo, partiti da Torino, con un bambino di due anni, passeggino, bagagli e la nonna", scrive un viaggiatore, raccontando le difficoltà affrontate durante l'ennesima giornata di passione.
C'è poi chi non nasconde tutta la propria indignazione: "Questo è veramente incomprensibile, per non dire vergognoso. Si sono persi un treno? Non ci posso credere".
Tra i commenti emerge anche il tentativo di spiegare quanto sta accadendo. "Il treno è uscito tardi dal deposito. Significa che attualmente ci sono pochi mezzi disponibili e quelli che restano sono in manutenzione a Torino. Con un'unità fuori servizio dopo un incendio e un'altra ferma per un guasto al motore, la situazione non può migliorare. Se non arriveranno mezzi da altre regioni la vedo dura. Con una pianificazione più attenta del materiale rotabile questo non succederebbe", osserva il moderatore del gruppo.
La sensazione, condivisa da molti pendolari, è quella di assistere all'ennesimo episodio di una lunga serie. Su una linea che dispone già di un numero di corse insufficiente, basta l'assenza di un convoglio per mandare in tilt l'intero servizio.
E mentre le spiegazioni si susseguono, per chi aspetta cambia ben poco: anche questa settimana è iniziata all'insegna di ritardi, attese e la solita dose di pazienza che però si sta esaurendo.





