C’è qualcosa di speciale nelle feste delle borgate di montagna: il tempo sembra rallentare e, per qualche ora, chi è rimasto, chi torna ogni estate e chi conserva qui le proprie radici si ritrova come se non fosse passato un giorno.
È accaduto anche domenica alle Surie di Valcasotto, dove la comunità si è ritrovata per celebrare la festa patronale di Sant’Anna e San Gioacchino. Dopo qualche breve temporale che aveva fatto temere il peggio, il sole è tornato a illuminare la borgata, regalando un pomeriggio sereno e partecipato.
La Santa Messa ha richiamato numerosi fedeli e, al termine della celebrazione del diacono Emilio Caritè, l’Associazione Amici di Valcasotto APS ha accolto tutti con il tradizionale rinfresco, preparato e offerto dai volontari. Un gesto semplice, ma prezioso, che ogni anno contribuisce a trasformare la festa in un autentico momento di condivisione. Davanti alla cappella nessuno aveva fretta di ripartire: tra una stretta di mano, un bicchiere e tante chiacchiere, le persone si sono fermate volentieri a rivedere amici e parenti, condividendo ricordi e racconti. È questo, forse, il significato più autentico di queste ricorrenze: ritrovare il piacere dello stare insieme in una delle borgate più suggestive della valle, dove ogni estate tornano tante famiglie legate a Valcasotto da affetti profondi.
Le celebrazioni proseguiranno con altri due appuntamenti molto sentiti: domenica 9 agosto, sempre alle ore 16, la festa patronale del Nascio in onore di San Lorenzo, e domenica 16 agosto, ancora alle 16, la tradizionale celebrazione presso la cappella di San Rocco.





