Nel segno della passione per la bicicletta, dell'amicizia e del divertimento si è rinnovato anche quest'anno l'appuntamento con 'I Ciapamusche van al mar', la tradizionale pedalata che da Scarnafigi conduce fino al mare della Liguria.
Domenica 26 luglio, all'alba, ben 36 ciclisti, tra cui sei donne, si sono ritrovati per affrontare insieme quella che gli stessi partecipanti definiscono con ironia la loro 'sfrenata pazzia su due pedali'.
"La partenza – spiega Paolo Magliocco - è avvenuta con l'immancabile scorta tecnica in moto, che ha accompagnato il gruppo lungo tutto il percorso garantendo sicurezza e assistenza. Il tracciato è rimasto quello delle precedenti edizioni: dopo un avvio prudente, complice la serata del sabato, il ritmo è aumentato progressivamente fino a raggiungere Dogliani, dove i partecipanti hanno affrontato la temutissima salita della Bossola, tradizionale Cima Coppi della giornata. Quest'anno, inoltre, il primo a raggiungere la vetta è stato premiato con uno speciale trofeo messo in palio dagli amici di Settimo Torinese.
Intorno alle 11,30 abbiamo oltrepassato il confine con la Liguria e, circa un'ora più tardi, ha raggiunto la destinazione finale. Determinante il lavoro della scorta tecnica coordinata da Cristina e dal suo staff, che ha accompagnato i ciclisti fino all'arrivo percorrendo l'Aurelia in direzione Spotorno.
Dopo la fatica – conclude Magliocco - è arrivato il momento della convivialità con un pranzo a base di pesce e frutti di mare, accompagnato da Pigato e Vermentino, prima della tradizionale premiazione organizzata da 'Paulin', uno dei momenti più attesi dell'intera giornata. Non sono mancati i brindisi, con due magnum di prosecco, prima del rientro in pullman verso Scarnafigi".
La giornata si è conclusa alla bocciofila del paese con l'immancabile spritz finale, simbolo di un gruppo che negli anni ha saputo trasformare una semplice pedalata in una vera tradizione.
Tra sorrisi, battute e il motto che accompagna da sempre la compagnia, "Se non son matte non le vogliamo", è arrivato anche il plauso alle sei donne che hanno preso parte all'impresa, contribuendo al successo di un'edizione che ha confermato ancora una volta il forte spirito di amicizia che unisce i 'Ciapamusche' ovvero gli 'Acchiappamosche' in dialetto piemontese.






