Politica - 30 luglio 2026, 17:15

Consiglio regionale fermo, Calderoni attacca: "Giornata buttata e maggioranza allo sbando"

Il consigliere Pd denuncia rinvii e sospensioni dell’Aula: "Fallimento politico del centrodestra, istituzioni ostaggio dei conflitti interni"

Consiglio regionale fermo, Calderoni attacca: "Giornata buttata e maggioranza allo sbando"

Riceviamo e pubblichiamo:

"Un'intera giornata di Consiglio regionale buttata via. Dopo ore di rinvii e sospensioni, il Presidente del Consiglio ha aggiornato la seduta a domani mattina alle 10,30. È la certificazione del fallimento politico di una maggioranza incapace perfino di trovare al proprio interno un punto di equilibrio". Lo dichiara Mauro Calderoni, consigliere regionale del Partito Democratico, al termine dell'ennesima giornata di paralisi dell'Assemblea. 

"Prima il rinvio alle 12,00 poi alle 14,30, quindi una nuova sospensione alle 16,00 e, infine, il rinvio a domani. Nel frattempo il Consiglio regionale non ha potuto svolgere il proprio lavoro, i provvedimenti sono rimasti fermi e un'intera giornata di attività istituzionale è stata sacrificata alle trattative interne della maggioranza. È inaccettabile che il centrodestra utilizzi il Consiglio regionale come luogo in cui risolvere i propri problemi politici. Le istituzioni appartengono ai piemontesi, non ai partiti della maggioranza. 

Ogni ora di Aula bloccata rappresenta un costo per la collettività e un'occasione persa per affrontare le emergenze della nostra regione: le liste d'attesa nella sanità, il trasporto pubblico, il sostegno alle imprese, le politiche per la montagna e le aree interne. Non siamo più di fronte a un episodio isolato, ma a un metodo. Da giorni il Consiglio viene convocato senza che la maggioranza sia nelle condizioni di garantire il regolare svolgimento dei lavori. 

È una mancanza di rispetto verso i cittadini, verso il personale del Consiglio regionale, verso tutti i consiglieri e verso le istituzioni. Domani mattina, alle 10,30 la destra che governa il Piemonte si presenterà finalmente con una posizione condivisa, consentendo al Consiglio di lavorare, oppure assisteremo all'ennesima giornata di rinvii, trattative e tempo sottratto ai problemi dei piemontesi? I cittadini meritano una risposta. E meritano una maggioranza che governi, non che consumi le proprie giornate a risolvere conflitti interni mentre il Piemonte resta fermo".

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