Economia - 02 agosto 2026, 15:05

Dal Castelmagno all'energia pulita e all'arte: così la blockchain piemontese Fpc rivoluziona le filiere d'eccellenza

Nata dall’intuizione del pioniere della finanza digitale Mariano Giovanni Carozzi, insieme a Stefano Colmo e Francesco Nova, la società porta le Dao AO oltre il settore crypto: dalla stalla della Valle Grana fino agli immobili e alle rinnovabili

Mariano Carozzi, figura di primo piano del panorama fintech e dell'innovazione digitale in Italia

Mariano Carozzi, figura di primo piano del panorama fintech e dell'innovazione digitale in Italia

Quando la tradizione secolare di un territorio incontra la tecnologia più avanzata del Web3, nasce un modello organizzativo capace di fare da apripista per l'intera economia reale. È quello che sta accadendo in provincia di Cuneo con il Castelmagno Dop, diventato il primo formaggio in Italia a essere tracciato e gestito tramite una DAO (Decentralized Autonomous Organization).

A guidare questa rivoluzione digitale è la FPC – First Personal Coin, società 100% made in Piemonte nata dall’incontro tra competenze d'eccellenza. Alla guida dell'iniziativa c'è Mariano Giovanni Carozzi, figura di primo piano del panorama fintech e dell'innovazione digitale in Italia, affiancato da Stefano Colmo, storico volto di Slow Food con profonda conoscenza del mondo agroalimentare, e dall'imprenditore Francesco Nova.

Un team che ha saputo trasferire gli strumenti della finanza decentralizzata all'interno dei processi produttivi reali, creando una vera e propria «stanza digitale» in cui tutti gli attori — dalla stalla al casaro, fino alla distribuzione — condividono dati, decisioni e tracciabilità in tempo reale.

Dai mercati finanziari al Web3: chi è Mariano Giovanni Carozzi

La nascita di FPC e l'applicazione delle DAO all'economia reale rappresentano il naturale approdo del percorso professionale ultra-trentennale di Mariano Giovanni Carozzi, da sempre caratterizzato da una forte spinta verso la digitalizzazione dei modelli di business tradizionali.

  • Dalle banche al FinTech: Dopo aver mosso i primi passi nel settore creditizio e bancario ricoprendo ruoli di rilievo in primari istituti (tra cui Gruppo Banca Sella e Banca Profilo gruppo Sator) e maturando una solida esperienza in corporate finance, Carozzi intuisce precocemente il potenziale della finanza digitale.
  • Il successo di Prestiamoci: Diventa uno dei pionieri del peer-to-peer lending e del crowdfunding in Italia. In qualità di co-fondatore e Presidente di Prestiamoci — tra le prime piattaforme fintech autorizzate da Banca d'Italia —, guida la crescita di una delle startup di maggior successo nel panorama italiano.
  • Serial entrepreneur e advisor: Negli anni successivi consolida la sua figura di serial entrepreneur, operando come mentor e investor per diverse realtà emergenti e guidando giovani aziende dalla fase di ideazione fino al mercato.
  • La svolta verso le DAO: Con l'affermarsi della blockchain, Carozzi estende la sua visione al Web3 e alle tecnologie decentralizzate. Con FPC punta a coniugare governance partecipativa e trasparenza digitale per mettere questi strumenti al servizio delle filiere produttive e dell'economia reale.
Dalla stalla al consumatore: la «Dop al quadrato»

L'applicazione pilota sul Castelmagno Dop, sviluppata in sinergia con l'imprenditore locale Davide Fiandino, mostra concretamente la portata di questo approccio: ogni passaggio della filiera viene certificato mediante token su blockchain, permettendo al consumatore di inquadrare un QR code e scoprire l'intera storia del formaggio, fino ai volti di chi lo ha prodotto.

«Non si tratta di fare speculazione o di rincorrere la moda del momento», spiega Mariano Giovanni Carozzi. «L'obiettivo primario è mettere la tecnologia al servizio di un prodotto che è insieme territorio, comunità, saperi e responsabilità condivise. Con questo sistema, il Castelmagno diventa una 'Dop certificata al quadrato', dove alla denominazione tradizionale si affianca una tracciabilità digitale leggibile, trasparente e del tutto immodificabile».

Per mantenere centrale il valore umano e relazionale, la struttura ideata da Carozzi e dal suo team introduce la figura del DAO Manager, un garante che agevola i processi decisionali e assicura che l'automazione sia sempre al servizio delle persone e della filiera.

Oltre il formaggio: le infinite applicazioni del modello FPC

Il formaggio della Valle Grana rappresenta soltanto il primo tassello di un ecosistema tecnologico progettato da FPC per essere scalabile e applicabile a diversi settori chiave dell'economia:

  • Agroalimentare di pregio: Estensione del modello ad altre eccellenze Dop e Igp per tutelare il Made in Italy dalle contraffazioni e comunicare trasparenza al consumatore finale.
  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): Gestione automatizzata e tracciabile della produzione e della condivisione dell'energia pulita tra cittadini, enti e imprese nei distretti territoriali.
  • Fondi di investimento e Immobiliare: Tokenizzazione di asset reali (Real World Assets), per digitalizzare quote di immobili o fondi rendendone la gestione più snella e accessibile.
  • Arte e Beni Culturali: Certificazione della provenienza, dell'autenticità e della proprietà di opere d'arte attraverso registri decentralizzati.

«Il potenziale di questa architettura va ben oltre il comparto caseario», conclude Carozzi. «Le DAO e la blockchain consentono di snellire i processi burocratici, abbattere i costi amministrativi e restituire massima fiducia in qualsiasi ambito in cui vi sia una comunità di intenti e un valore reale da certificare. Il Piemonte dimostra ancora una volta di saper unire le proprie radici produttive con le sfide dell'innovazione globale».

Maurizio Losorgio

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