Con 81 voti favorevoli, nessun contrario e 50 astensioni, l'Aula del Senato ha approvato lunedì 3 agosto il disegno di legge di delega al Governo per la riforma della disciplina di quindici ordinamenti professionali. Il testo passa ora alla Camera dei Deputati per il via libera definitivo, a cui seguirà l'adozione dei decreti legislativi attuativi.
"L'approvazione da parte di Palazzo Madama rappresenta un passaggio storico e fondamentale per la modernizzazione e la valorizzazione del lavoro autonomo nel nostro Paese. Parliamo di una riforma organica che coinvolge circa 700 mila professionisti italiani appartenenti a 15 ordini e collegi: consulenti del lavoro, assistenti sociali, agrotecnici, architetti, attuari, spedizionieri doganali, consulenti in proprietà industriale, giornalisti, agronomi e forestali, geologi, geometri, ingegneri, periti agrari, periti industriali e tecnologi alimentari. Un intervento virtuoso che offre risposte concrete a esigenze di aggiornamento normativo e organizzativo attese anche da oltre sessant'anni".
Lo dichiara il Senatore Giorgio Maria Bergesio (Lega), Vicepresidente della Commissione Attività Produttive di Palazzo Madama, a margine del via libera dell'Assemblea.
"La presenza in Aula del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, testimonia la centralità che il Governo e la maggioranza attribuiscono al ruolo economico, sociale e culturale delle professioni regolamentate – prosegue il Senatore della Lega –. Questo provvedimento definisce una cornice solida: dalla semplificazione dell'accesso e dei percorsi abilitanti al riconoscimento delle specializzazioni, fino al rafforzamento della formazione continua con un focus inderogabile su tecnologie digitali e Intelligenza Artificiale, e sui relativi profili deontologici. Garantiremo una chiara tutela dell'autonomia e dell'indipendenza dei professionisti, tutelando al contempo i cittadini e i consumatori attraverso la certezza delle competenze e dell'equo compenso".
Importanti novità riguardano anche la governance degli Ordini e dei Collegi, la semplificazione dei procedimenti disciplinari, l'equità contributiva per le Società tra Professionisti (STP) e la riorganizzazione del tirocinio con forme adeguate di rimborso e tutela per i giovani praticanti.
"L'auspicio è che la Camera possa ora licenziare rapidamente il ddl delega, consentendo di passare tempestivamente alla fase attuativa. Saranno infatti i decreti delegati il vero cuore propulsivo della riforma, entro cui calare le norme specifiche per ciascuna categoria, rendendo così la figura del professionista sempre più dinamica, protetta e al passo con le trasformazioni del mercato del lavoro", conclude il Senatore Bergesio.





