Politica - 04 agosto 2026, 06:03

Ente Fiera, il presidente Iberti rilancia: "Non solo la Fiera del Tartufo Bianco d'Alba, vogliamo essere un motore del territorio tutto l'anno"

In Commissione illustrati il bilancio 2025 e le prospettive future. Conti in equilibrio, ma la sfida è rafforzare il ruolo dell'Ente nella promozione turistica e culturale di Alba e delle Langhe

Il presidente dell'Ente Fiera Axel Iberti durante la presentazione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba 2026 a Milano

Il presidente dell'Ente Fiera Axel Iberti durante la presentazione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba 2026 a Milano

L'Ente Fiera guarda oltre la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba. L'obiettivo è rafforzare il proprio ruolo come soggetto capace di promuovere il territorio durante tutto l'anno, mettendo in relazione istituzioni, imprese, associazioni e comunità. È questo il messaggio emerso dall'audizione in Terza Commissione consiliare, dove il presidente Axel Iberti, il direttore Stefano Mosca hanno tracciato un bilancio dell'attività dell'Ente e delle prospettive future.

Aprendo il proprio intervento, Iberti ha invitato a non identificare l'Ente esclusivamente con la Fiera del Tartufo.

"Spesso si pensa all'Ente Fiera come all'organizzatore della Fiera del Tartufo, ma i marchi che gestiamo sono diversi, a partire da Vinum. Mi piace ricordare che siamo il soggetto che apre e chiude la stagione turistica del territorio."

Da questa considerazione nasce la riflessione sul futuro.

"Sono sempre più convinto che l'Ente debba essere un soggetto che si occupa di turismo durante tutto l'anno. Mi piace definirlo un broker culturale, capace di mettere in relazione istituzioni, imprese e territorio."

Secondo il presidente, il compito dell'Ente non si esaurisce nell'organizzazione degli eventi, ma consiste anche nel favorire nuove progettualità e nel creare connessioni tra soggetti diversi, contribuendo a promuovere temi come la sostenibilità e il cambiamento climatico.

Una visione che si riflette anche nel tema scelto per la 96ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba, "Autentiche Relazioni", presentata nelle scorse settimane all'Università Bocconi di Milano. Iberti ha richiamato anche lo studio illustrato in quell'occasione, secondo il quale ogni euro investito nella manifestazione genera una ricaduta economica di circa 55 euro sul territorio provinciale, confermando la capacità della Fiera di produrre effetti che vanno ben oltre i giorni dell'evento.

Tra le novità ricordate figurano inoltre l'ingresso del Consorzio Parmigiano Reggiano tra gli educational partner e il progressivo ampliamento delle collaborazioni nazionali, considerate un ulteriore segnale della crescita della manifestazione.

La seconda parte della Commissione è stata dedicata ai numeri del bilancio 2025, illustrati dal direttore Stefano Mosca. Il valore della produzione si è attestato a 1.872.343,72 euro, rispetto agli 1.977.041 euro dell'esercizio precedente, mentre il risultato finale registra un utile di 669,29 euro, confermando il sostanziale equilibrio economico dell'Ente.

Mosca ha spiegato che la lieve riduzione del valore della produzione è dovuta  alla fisiologica variazione delle sponsorizzazioni, senza ripercussioni sulla solidità della struttura.

La principale criticità evidenziata riguarda invece la gestione della liquidità. L'Ente sostiene infatti le spese organizzative con largo anticipo rispetto all'erogazione dei contributi pubblici e deve quindi ricorrere ad anticipazioni bancarie. Il bilancio registra interessi e oneri finanziari pari a 10.878,76 euro, in aumento rispetto agli 8.054,64 euro del 2024. Secondo quanto spiegato dal direttore nel corso della Commissione, l'incremento è riconducibile proprio al ricorso a queste anticipazioni, rese necessarie dai tempi di liquidazione dei contributi.

Nel corso dell'audizione è stato inoltre ricordato che la contribuzione pubblica rappresenta circa il 20% del bilancio complessivo, mentre la parte prevalente delle risorse deriva dall'attività dell'Ente e dalle sponsorizzazioni, confermando un modello gestionale fondato in larga misura sulla capacità di autofinanziamento.

Nel dibattito è intervenuto anche il sindaco Alberto Gatto, che ha ringraziato il presidente della Commissione Domenico Boeri per aver promosso l'audizione, definendola un'occasione utile per approfondire il lavoro svolto dall'Ente Fiera, spesso poco conosciuto nella sua complessità.

Il primo cittadino ha ricordato come negli anni il rapporto tra Comune ed Ente Fiera si sia progressivamente evoluto, riconoscendo all'associazione un ruolo sempre più autonomo nella valorizzazione del territorio. Ha inoltre sottolineato che il lavoro sviluppato nel tempo ha contribuito a rafforzare la riconoscibilità internazionale della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba e, più in generale, del nome di Alba, evidenziando la necessità di continuare a investire sul marchio e sulla sua promozione.

Gatto ha infine condiviso la necessità di rafforzare il lavoro di sistema tra enti pubblici, associazioni e operatori economici, sia nella promozione turistica sia nella ricerca di nuove opportunità di finanziamento, affinché la crescita della Fiera continui a tradursi in uno sviluppo diffuso per tutto il territorio.

Nelle conclusioni Iberti è tornato sul futuro dell'associazione, ribadendo che la crescita delle attività richiederà anche un'evoluzione organizzativa.

"L'Ente dovrà cambiare pelle. Oggi è una struttura solida, ma le responsabilità che abbiamo assunto e gli obiettivi che ci poniamo richiedono un'organizzazione sempre più adeguata."

d.v.

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