Sanità - 04 agosto 2026, 17:19

Tumore all'ovaio: alle Molinette di Torino arriva il test genetico

La Città della Salute è la prima struttura pubblica piemontese a gestire tutto in house

Tumore all'ovaio: alle Molinette di Torino arriva il test genetico

Una svolta concreta nella lotta contro il carcinoma ovarico, che si traduce in tempi d'attesa più brevi e terapie su misura per le donne. Da oggi il test HRD, Homologous Recombination Deficiency, l'esame di profilazione molecolare indispensabile per identificare i farmaci più efficaci contro questo tumore, viene eseguito direttamente all'interno dei laboratori della Città della Salute e della Scienza di Torino.

2 mln da Compagnia

Finora le pazienti seguite all'ospedale Sant'Anna affrontavano questo screening biologico tramite laboratori privati esterni. La Città della Salute è la prima struttura pubblica piemontese a gestire tutto in house. L'attivazione del servizio nasce da un percorso durato un anno. Fondazione Compagnia di San Paolo ha sostenuto il programma strategico di modernizzazione infrastrutturale e tecnologica della S.C. di Anatomia Patologica con un contributo complessivo di 2 milioni di Euro, di cui l'acquisto di questa strumentazione rappresenta il primo passo.

Fondazione Ricerca Molinette ha seguito la progettazione, la rendicontazione e gli acquisti, e formalizzerà con atto pubblico la donazione della tecnologia all'ospedale. L'esame è operativo presso il Laboratorio di Patologia Molecolare dell'Anatomia Patologica universitaria delle Molinette, all'interno della NGS facility del Dipartimento di Medicina di Laboratorio.

I commenti

Alberto Anfossi, segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo “Il contributo per la modernizzazione dell’Anatomia Patologica delle Molinette nasce dalla volontà di offrire diagnosi più rapide, precise e personalizzate, mettendo la tecnologia al servizio dei percorsi di cura con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’assistenza e rafforzare la capacità di ricerca, anche in riferimento al potenziamento delle collaborazioni ad alto impatto clinico tra Atenei. È la direzione indicata dal nostro Piano Strategico: sostenere cambiamenti strutturali della sanità pubblica attraverso programmazione, innovazione e collaborazione tra soggetti diversi. La Rete delle fondazioni ospedaliere piemontesi, promossa insieme alla Regione Piemonte, rappresenta il contesto in cui questa visione prende forma, trasformando le priorità della sanità in interventi concreti e capaci di generare benefici duraturi."

Paola Cassoni, vicerettrice per l'area medica dell'Università di Torino e direttrice del Dipartimento di medicina di laboratorio: "La possibilità di eseguire il test direttamente nei nostri laboratori rappresenta un significativo avanzamento nella qualità del percorso diagnostico-assistenziale, poiché consente di ottimizzare l’intero processo e di favorire una più stretta integrazione tra le diverse professionalità coinvolte. La condivisione interdisciplinare dei risultati permetterà di formulare decisioni terapeutiche sempre più appropriate e personalizzate per ciascuna paziente. La strumentazione acquisita consente, inoltre, di ampliare l’offerta di analisi molecolari avanzate anche ad altre tipologie di tumori, oltre al carcinoma ovarico, contribuendo al miglioramento e all’efficientamento dei percorsi di diagnosi e cura di numerosi pazienti oncologici della Regione."

Massimo Segre, presidente della Fondazione Ricerca Molinette: "Da oggi le donne con tumore ovarico hanno la risposta molecolare dentro l'ospedale pubblico, senza più rivolgersi a laboratori esterni. La Fondazione Ricerca Molinette ha reso possibile questo passaggio, che è la nostra missione: portare la ricerca fino alla paziente".

redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU