Amiamo tutti le piante, il senso di fresco, l'ombra che riposa gli occhi, il colore luminoso e rilassante. In questa estate caldissima il polmone verde di Bra ha fatto il suo, regalando refrigerio e pace in abbondanza.
Peccato che ora ci siano degli alberi in meno. Si tratta delle lagerstroemie che abbellivano via Aldo Moro, a due passi dal centro. Punti di ritrovo, prima visione quando a primavera si lasciano aperte le finestre, ombra vera per chi occupava la panchina alle sue radici.
Quelle piante non erano solitarie, sempre nell'aiuola si parla di altri arbusti e rampicanti eliminati. Si erano ammalati fino a seccare completamente. Una triste fine che ha visto l'abbattimento completo, lasciando, però, il posto ad un nuovo germoglio, si spera.

La presenza di alberi in città contribuisce a combattere lo smog, a mitigare le temperature e a migliorare nel complesso la qualità della vita. Perché l'albero, appunto, è vivo. Meglio la natura dei climatizzatori elettrici, che riscaldano ancora di più il clima. Proprio l'energia termica sprigionata fa sì che maggiore sia la frequenza di eventi eccezionali.
La prova? Le bombe d'acqua mai viste prima d'ora. Un albero ha bisogno di tempo, di anni per crescere grande, rigoglioso e forte, per dare ombra al nostro fisico e aria nuova alle nostre giornate. Se abbiamo la fortuna di averlo vicino, dobbiamo pensare solo a proteggerlo.
In questo senso, il Comune di Bra non ha solo il pollice verde, ma entrambe le mani. Perciò aspettiamo fiduciosi le nuove piantumazioni.





