Economia - 06 agosto 2026, 13:17

Clima estremo e corilicoltura: la ricetta in 4 punti di Coldiretti per salvare le nocciole

Dalla gestione idrica ai fondi per la rigenerazione degli impianti: inviate all'assessore Bongioanni le richieste chiave per tutelare un settore da 28mila ettari

Clima estremo e corilicoltura: la ricetta in 4 punti di Coldiretti per salvare le nocciole

Nocciole: anche quest'anno la coltura è stata messa a dura prova dalle estreme condizioni meteo.

 Sta per iniziare la raccolta che si spera sia di buona qualità.

 Per questo motivo Coldiretti Piemonte ha inviato alla Regione un documento di interventi urgenti e straordinari a sostegno e per la continuità futura del comparto corilicolo.

"La coltura del nocciolo con i suoi 28 mila ettari sta diventando strategica per l'economia del Piemonte - spiega Mauro Bianco, membro di giunta di Coldiretti Piemonte con delega territoriale al settore corilicolo -. È necessario, pertanto, mantenerla nelle aree vocate della Regione ed è importante favorire lo sviluppo anche con impianti nelle aree più pianeggianti".

 "Gli interventi, enunciati in una specifica lettera all'assessore regionale all'Agricoltura, Paolo Bongioanni, si articolano in 4 punti inerenti la gestione della risorsa idrica, l'attivazione di un fondo straordinario per estirpi/reimpianti e rigenerazione dei vecchi noccioleti, l'implementazione della ricerca applicata nonché, attraverso il Csr, il mettere a disposizione risorse dedicate al settore - evidenziano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale -. Queste le misure da adottare al fine di valorizzare la corilicoltura e supportare le imprese che credono nelle produzioni di qualità, impegnandosi col loro lavoro a preservare i territori".

redazione

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