Svolta nella vicenda politica che da giorni anima il dibattito albese sul presunto conflitto di interessi legato al progetto Common Ground. Dopo la riunione dei capigruppo, la minoranza ha confermato la richiesta di dimissioni di un esponente della maggioranza, ritenendo che sia l'unica soluzione per superare quella che considera una situazione di incompatibilità. A poche ore di distanza è arrivata la risposta della consigliera Maria Cristina Galeasso, che ha scelto di uscire allo scoperto annunciando le proprie dimissioni dal Consiglio comunale, ribadendo però che "il conflitto di interessi non c'è" e spiegando di aver deciso di fare un passo indietro per evitare quello che definisce "un possibile tritacarne mediatico".
La vicenda nasce dalle perplessità espresse dalla minoranza su alcuni atti amministrativi collegati al progetto FAMI Common Ground, finanziato dalla Regione Piemonte e destinato al contrasto dello sfruttamento lavorativo, all'accoglienza abitativa diffusa e al trasporto dei lavoratori stagionali. Nei giorni scorsi la maggioranza aveva replicato rivendicando la correttezza dell'iter amministrativo, spiegando che gli uffici avevano svolto gli opportuni approfondimenti senza rilevare elementi ostativi e dichiarandosi comunque disponibile a ulteriori verifiche.
Dopo quella presa di posizione, i consiglieri di opposizione hanno chiesto la convocazione dei capigruppo. Al termine dell'incontro il capogruppo Emanuele Bolla aveva confermato a La Voce di Alba che la posizione della minoranza restava invariata.
"Abbiamo ribadito le nostre considerazioni. Da lì in avanti non spetta più a noi. La situazione è nota alla maggioranza e vedremo quali saranno le determinazioni che assumerà.»
Per la minoranza, la questione rimane esclusivamente legata ai profili di opportunità amministrativa.
"Riteniamo che, allo stato attuale, l'unica soluzione che si possa adottare sia quella delle dimissioni. Diversamente, secondo noi permane una situazione di conflitto di interessi che determinerebbe un'incompatibilità in Consiglio comunale".
L'opposizione ha però scelto di non indicare pubblicamente il nome del consigliere interessato.
"Non vogliamo personalizzare la vicenda. Per noi il tema non è la persona, ma le circostanze. Abbiamo evidenziato quella che riteniamo una situazione di conflitto di interessi e da lì in avanti le valutazioni spettano alla maggioranza". Il tutto era stato però rilanciato da un video del consigliere che aveva alimentato il dibattito e numerose polemiche.
Poche ore dopo è stata la stessa Maria Cristina Galeasso, attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social, a identificarsi come la consigliera a cui facevano riferimento le dichiarazioni della minoranza.
"Scrivo qualche riga per rispondere alla minoranza albese e, in particolare, al consigliere Bolla che nella giornata odierna ha pubblicato tramite i propri social la richiesta di dimissioni di "un'autorevole esponente" della maggioranza, per conflitto d'interesse. Spoiler: il conflitto d'interesse non c'è, ma evidentemente si pensa che dire quello generi forse più indignazione".
La consigliera spiega di aver già maturato la decisione di lasciare il Consiglio comunale prima della pubblicazione del video diffuso dall'opposizione.
"Come il consigliere Bolla sa da giorni, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni dal Consiglio comunale nonostante non ci sia alcun conflitto d'interessi e il parere del segretario comunale non ravveda nemmeno l'incompatibilità tra il mio ruolo in Consiglio e il mio ruolo professionale. Anzi, nella riunione di stamattina maggioranza e minoranza si sono incontrate discutendo anche delle tempistiche per agevolare il lavoro degli uffici e dei consiglieri in vista delle mie dimissioni e del Consiglio comunale che ne consegue".
Secondo Galeasso, il video pubblicato dalla minoranza avrebbe quindi alimentato una polemica ormai priva di fondamento.
"Il già citato video rappresenta soltanto un tentativo di fare quella che io chiamo politica con la p minuscola. Non c'è conflitto di interesse, io ho già deciso di fare un passo indietro, senza pressioni, la destra albese lo sa, eppure sente il bisogno di fomentare la bagarre via social".
La consigliera chiarisce poi le motivazioni della propria scelta.
"Ho deciso di fare un passo indietro proprio per disinnescare un possibile tritacarne mediatico foriero di nulla di buono. Lo faccio a tutela della mia persona, della maggioranza consiliare in cui sono stata eletta e, forse ancora di più, per preservare il lavoro che stiamo portando avanti in Weco Impresa Sociale".
Nel messaggio Galeasso ricorda di essere dipendente di Weco Impresa Sociale, di aver contribuito alla sua fondazione con una quota di minoranza e di non far più parte del consiglio di amministrazione né di ricoprire incarichi di rappresentanza legale. Sottolinea inoltre che la cooperativa ha recentemente ottenuto, attraverso una procedura pubblica, l'incarico relativo all'accoglienza diffusa dei lavoratori stagionali per le prossime tre vendemmie, precisando che, al netto dell'Iva, il 65% delle risorse sarà destinato ad affitti, spese di agenzia e arredi per l'accoglienza dei lavoratori, mentre la restante quota coprirà i costi del personale impegnato sul territorio.
Il post si conclude con il saluto all'esperienza amministrativa.
"Saluterò il Consiglio comunale e torno quindi a fare un altro tipo di Politica attraverso il mio lavoro, insieme ai miei soci e colleghi, con l'esclusivo interesse di garantire diritti a persone che ancora se li vedono negati: un salario giusto, una casa cui tornare la sera, un permesso di soggiorno regolare".
E ancora:
"Ringrazio gli elettori e le elettrici che, numerosissime, hanno segnato il mio nome sulla scheda elettorale. Spero non sarete delusi da questa scelta, ma vi garantisco che tramite il mio lavoro porterò avanti i nostri comuni valori e ideali sul campo, mentre i miei colleghi e colleghe della lista Alba Città per Vivere e della maggioranza li porteranno in aula. Ringrazio davvero dal cuore tutti coloro che mi hanno accompagnato, aiutato e fatto crescere in questi due anni, dal sindaco alla giunta fino a tutta la maggioranza e alla mia lista".
A stretto giro di posta è arrivata la replica del consigliere Bolla: "Ritenendo la sussistenza di un conflitto di interessi e una conseguente situazione di incompatibilità con il ruolo di consigliere comunale abbiamo chiesto le dimissioni di chi riteniamo coinvolto in questa situazione, senza che questa cosa diventasse un attacco personale. Prendiamo atto delle decisione della consigliera Galeasso, che di fatto va nella direzione da noi richiesta e che risolve quella che, a nostro parere, era una situazione molto critica. Riteniamo che questo epilogo dimostri la fondatezza delle nostre tesi: per noi non era corretto che una consigliera comunale avesse funzioni rilevanti in una società chiamata a gestire un appalto comunale di grande valore, peraltro finanziato con una votazione di ratifica anche dalla consigliera stessa. Prendiamo atto positivamente delle dimissioni".





