L’ondata straordinaria di calore e la drammatica recrudescenza degli incendi boschivi che stanno colpendo il Piemonte e la Provincia di Cuneo in questa stagione estiva richiedono un cambio di passo immediato nelle politiche di prevenzione e gestione del territorio.
Particolare apprensione sta suscitando in queste ore il vasto incendio che interessa il territorio del Comune di Valdieri, impegnando strenuamente i Vigili del Fuoco, le squadre AIB e le forze del soccorso. Azione intende esprimere la propria profonda vicinanza e solidarietà a tutta la popolazione di Valdieri, al Sindaco e a tutti gli operatori e volontari che stanno combattendo in prima linea per la tutela della sicurezza pubblica e del nostro patrimonio naturale.
Proprio di fronte a queste emergenze concrete, come Azione vogliamo porre l'accento sulla necessità di una gestione strategica ed efficiente delle risorse finanziarie della comunità e sull'urgenza di darci, come territorio, delle priorità chiare.
"Seppur inizialmente possa sembrare un tema distante dall'emergenza incendi, come già espresso, nutriamo forti perplessità — sia nel metodo sia nel merito — sull'operazione che ha visto la Fondazione CRC impiegare 1,5 milioni di euro per l'acquisto del 5% delle quote del quotidiano La Stampa — dichiara Giacomo Prandi, Segretario Provinciale di Azione —. Riteniamo che ingenti risorse del territorio, come quelle utilizzate per acquisire quote del giornale torinese, debbano rispondere a priorità trasparenti e concrete per i cittadini della Granda, esattamente come la Fondazione, con il suo imprinting e la sua missione, ci aveva insegnato negli anni. Di fronte alla devastazione del nostro territorio, la priorità non può essere l'editoria commerciale, ma la sicurezza ambientale. Con le nostre proposte chiediamo alla Fondazione CRC e alla Regione Piemonte di riflettere su questo indirizzo e valutare una destinazione di quei fondi ben più utile alla collettività."
Attualmente, la Regione Piemonte — tramite l'ultimo bando per il servizio antincendio aggiudicato tra la fine dello scorso anno e l'inizio di questo alla società Airgreen Srl — ha stanziato 6 milioni di euro (di cui 4,5 milioni per il triennio e 1,5 milioni previsti per un'eventuale proroga al quarto anno). Tale investimento garantisce una flotta operativa di 6 elicotteri Airbus AS350 B3 "Ecureuil" (capaci di trasportare 1.000 litri d'acqua ciascuno), dislocati presso l'aeroporto di Robassomero in Provincia di Torino.
In un’ottica di prevenzione efficace — volta a estinguere i roghi prima che assumano proporzioni tali da richiedere il costoso intervento dei mezzi aerei nazionali dello Stato — ampliare la flotta regionale rappresenta la vera chiave di svolta, così come già evidenziato da Sindaci, come il primo cittadino di Valdieri, ed operatori.
Azione su questo delinea due possibili scenari d'impiego per gli 1,5 milioni di euro:
Opzione 1 (Potenziamento rete regionale): Con gli 1,5 milioni di euro, la Fondazione CRC potrebbe integrare il bando regionale per il triennio, consentendo di portare la flotta complessiva da 6 a 8 elicotteri. Per evitare un'inutile lievitazione dei costi di gestione e infrastruttura, la base operativa rimarrebbe concentrata a Robassomero. Questa scelta, pur non assegnando un elicottero in via esclusiva alla Granda, incrementerebbe la capacità d'intervento complessiva di tutta la regione, garantendo massima tempestività ed efficienza anche per la provincia di Cuneo.
Opzione 2 (Presidio permanente a Levaldigi): In alternativa, con gli 1,5 milioni si potrebbe allargare la flotta regionale di un solo elicottero aggiuntivo (con un avanzo stimato complessivo di circa 0,5 milioni), facendosi pero carico degli oneri di gestione per stazionarlo in via permanente presso l'Aeroporto di Levaldigi. Ciò risponderebbe alla missione di sostegno al territorio cuneese prevista dallo statuto della Fondazione, garantendo un presidio immediato per la vastità delle aree agricole e boschive della Granda, pur rimanendo il mezzo a disposizione della rete regionale.
"Chi ha esperienza sul campo sa che nella gestione degli incendi boschivi la forza della flotta e i tempi di reazione sono tutto — sottolinea Federico Musso, Componente del Direttivo Provinciale di Azione con esperienza nel settore del soccorso —. Mettiamo sul tavolo queste due proposte affinché le istituzioni competenti possano valutarle. Tuttavia, come Azione sosteniamo con maggiore decisione la prima proposta: superare le logiche di campanilismo e puntare sull'ottimizzazione delle risorse significa portare la flotta regionale a 8 velivoli. Più mezzi in volo significano una copertura più capillare ed efficiente per tutti, Cuneo compresa. È il momento di far prevalere l'interesse collettivo e la sicurezza del territorio su qualsiasi altra considerazione."





