Il gruppo di minoranza consiliare di Garessio (composto dai consiglieri Isaac Carrara, Anna Maria Nasi e Paolo Pavarino) ha abbandonato la seduta del Consiglio Comunale in segno di aperta protesta contro il modus operandi dell’amministrazione in carica.
Alla base della contestazione vi sarebbe il reiterato e sistematico mancato coinvolgimento dell’opposizione nella programmazione dei lavori consiliari, culminato nella mancata convocazione della Conferenza dei Capi Gruppo prima dell’emissione dell’Ordine del Giorno.
"La Conferenza dei Capigruppo – spiegano i consiglieri di minoranza – non è un mero orpello burocratico, ma un momento centrale del processo democratico previsto dallo Statuto Comunale e dal Regolamento del Consiglio. È la sede istituzionale in cui si concorda l’ordine del giorno, si garantisce il diritto d’informazione e si definiscono tempi e priorità per un dibattito trasparente e proficuo nell’interesse del paese, come è sempre stato fatto dalle precedenti amministrazioni".
"Siamo profondamente frustrati e demoralizzati dal comportamento dell’amministrazione – proseguono dai banchi dell'opposizione –. Nonostante avessimo già segnalato in passato questa gravissima disattenzione, la maggioranza continua a ignorare deliberatamente il problema. Non si è nemmeno tentato di convocare la riunione. In questo modo, l'onere di ricostruire i contenuti delle diverse proposte di delibera è stato lasciato interamente alla nostra iniziativa, supportata unicamente dalla disponibilità e competenza dei dipendenti e funzionari comunali, che ringraziamo. Ulteriore criticità il fatto che tra i punti all’ordine del giorno ci fosse la surroga a seguito delle dimissioni del Consigliere di maggioranza Briatore, su cui ci saremmo aspettati qualche in formazione preventiva sul futuro assetto dell’amministrazione da parte del Sindaco".
L'assenza di confronto preventivo raggiunge il culmine della sua gravità alla luce delle variazioni di bilancio portate in Consiglio:
"Le variazioni di bilancio rappresentano lo specchio delle scelte politiche e delle priorità economiche del Comune – evidenzia la minoranza –. Imporre discussioni e approvazioni su manovre finanziarie senza un preventivo passaggio o un'adeguata condivisione nelle sedi preposte dimostra una gestione approssimativa e accentratrice. In particolare, riteniamo che questa amministrazione stia rapidamente dilapidando l’avanzo destinato agli investimenti derivante dall’alienazione dell’immobile di Napoli, donato al Comune di Garessio dalla signora Cerruti. Degli oltre 480.000 euro presenti nelle casse comunali all’inizio del 2024 — risorse legate alla precisa volontà testamentaria di istituire borse di studio per studenti meritevoli —, ad oggi ne rimangono poco più di 115.000. Tali fondi sono stati impiegati per interventi di ogni genere, dalla messa in sicurezza alle asfaltature, fino all’acquisto della spazzatrice, senza alcuna visione prospettica e, soprattutto, senza il minimo rispetto o riferimento alle volontà benefiche da cui quelle risorse derivavano".
"L’abbandono dell’aula è stato un atto di esasperazione ma anche di rispetto verso l'istituzione che rappresentiamo e verso i cittadini che ci hanno eletti. Non possiamo accettare che la democrazia cittadina venga ridotta a un mero atto formale di ratifica di decisioni prese altrove".





