Attualità - 07 agosto 2026, 06:11

Teleriscaldamento ad Alba, l'assessore Cavallo: "Le soluzioni tecniche ci sono, la sfida più delicata sarà quella amministrativa"

Dopo il confronto in Commissione e in Consiglio comunale, l'assessore all'Ambiente fa il punto sul futuro della rete cittadina: "Alba è una realtà attrattiva per più operatori. Il nodo principale sarà costruire un percorso amministrativo solido"

Teleriscaldamento ad Alba, l'assessore Cavallo: "Le soluzioni tecniche ci sono, la sfida più delicata sarà quella amministrativa"

Il futuro del teleriscaldamento di Alba è ormai entrato nella fase decisiva. Il tema era emerso nelle scorse settimane durante la Terza Commissione consiliare, dove l'assessore al Bilancio Luigi Garassino aveva illustrato lo stanziamento di 48.800 euro destinato ad affiancare gli uffici comunali nella predisposizione della futura gara e nello studio delle possibili alternative all'attuale sistema. Il confronto era poi proseguito anche in Consiglio comunale, evidenziando la necessità di ripensare il servizio in vista della scadenza della concessione, prevista per il 30 settembre 2027.

A tornare sull'argomento è ora l'assessore all'Ambiente Roberto Cavallo, che individua nella procedura amministrativa, più ancora che negli aspetti tecnologici, la principale sfida dei prossimi mesi.

"Nelle prossime settimane faremo il punto con gli uffici per capire come impostare il lavoro. La scadenza della concessione è ormai vicina e dobbiamo definire rapidamente il percorso. Il tema più delicato è quello amministrativo: una cosa è una proroga tecnica, altra cosa è immaginare soluzioni diverse, anche perché l'attuale concessione deriva già da un percorso particolare iniziato negli anni Ottanta e ridefinito nel 1997".

Secondo l'assessore, la situazione albese presenta caratteristiche poco comuni. Alla scadenza della concessione, infatti, il Comune dovrà confrontarsi con una rete costruita in tempi diversi e con un sistema che non segue lo schema tradizionale delle concessioni pubbliche.

"Occorrerà capire quale sia il reale stato della rete e quale valore abbia. Le condotte sono state realizzate in periodi differenti e dovranno essere valutate con attenzione. Un elemento favorevole è rappresentato dalla stazione di pompaggio principale di via Vivaro, che ci consente di affrontare questo confronto da una posizione non marginale".

Sul piano tecnologico, invece, Cavallo si mostra fiducioso. L'obiettivo non è semplicemente sostituire l'attuale sistema, ma valutare tutte le opportunità offerte dall'evoluzione del settore energetico.

"Paradossalmente mi preoccupa più la parte amministrativa che quella tecnica. Oggi le soluzioni esistono. È evidente che Alba non dispone degli spazi non urbanizzati che, ad esempio in Francia, consentono di realizzare grandi installazioni fotovoltaiche, ma le alternative non mancano e ormai tutto il mondo ragiona in termini di mix energetico."

L'assessore ritiene inoltre che il peso e la reputazione della città possano rappresentare un elemento di forza anche nella futura gara.

"Alba ha un nome e un'importanza tali da poter risultare attrattiva per più operatori. Non credo che saremo legati a un solo interlocutore: già il dibattito di queste settimane ha suscitato interesse e oggi esistono aziende, in Italia e in Europa, in grado di affrontare tecnicamente un progetto di questo tipo".

Cavallo riconosce che il percorso avrebbe probabilmente potuto essere avviato con maggiore anticipo, ma invita ad affrontare la fase decisiva senza allarmismi.

"Probabilmente sarebbe stato opportuno iniziare a occuparsene qualche anno prima. Non vuole essere una rivendicazione: oggi dobbiamo evitare di farci prendere dall'ansia del ritardo e affrontare questo passaggio con serietà".

Infine, l'assessore richiama l'esperienza maturata con la recente gara per la gestione dei rifiuti, indicando nel metodo di lavoro seguito dall'Amministrazione un modello da replicare anche per il teleriscaldamento.

"Anche nella gestione dei rifiuti ci siamo trovati di fronte a una procedura complessa e siamo riusciti a portarla a termine ricorrendo soltanto a una proroga tecnica. Confido che, lavorando insieme agli uffici e mantenendo un confronto aperto, si possa affrontare nello stesso modo anche il percorso del teleriscaldamento. Preferisco sempre raccogliere osservazioni e confrontarmi prima, piuttosto che intervenire quando le decisioni sono già state prese".

d.v.

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