Non un singolo episodio di utilizzo fraudolento di carte carburante, ma un sistema organizzato, ramificato e operativo su più territori, capace di colpire aziende della logistica attraverso autisti compiacenti, carte clonate e una rete di ricettazione del carburante.
È quanto hanno ricostruito i Carabinieri della Stazione di Millesimo al termine di una complessa attività investigativa, sviluppata per mesi a partire dalla denuncia presentata da una società di trasporti.
L'indagine ha preso avvio da alcuni rifornimenti anomali effettuati con carte carburante aziendali clonate. I primi accertamenti hanno permesso di individuare episodi avvenuti tra Millesimo e Genova, per un importo iniziale di circa 3.500 euro, con il sequestro di carte carburante contraffatte, telefoni cellulari e documentazione utile alle indagini.
Un primo snodo decisivo è arrivato proprio a Millesimo, quando i Carabinieri della Stazione, dopo aver identificato un acquirente del carburante ottenuto illecitamente, lo hanno monitorato per individuare eventuali incontri con il gruppo che disponeva delle carte clonate. Nella notte hanno quindi predisposto un servizio di osservazione e controllo, svolto dai militari della Stazione di Millesimo con il supporto dell'Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Cairo Montenotte, che ha consentito di fermare due persone prima che venisse commesso un nuovo rifornimento fraudolento presso un distributore di Cairo Montenotte. In quella circostanza sono state sequestrate carte carburante contraffatte, un telefono cellulare e documentazione ritenuta utile alle indagini.
Da quel primo riscontro, i Carabinieri di Millesimo, sempre con il supporto dell'Aliquota Operativa del N.O.R. della Compagnia di Cairo Montenotte, hanno ampliato il quadro investigativo, ricostruendo un meccanismo criminale molto più articolato e delineando l'immagine di un gruppo non improvvisato, ma dotato di un'organizzazione interna e di competenze tecniche specifiche: dalla raccolta dei dati delle carte carburante alla loro duplicazione su supporti magnetici, fino all'utilizzo di programmi informatici idonei alla clonazione e alla successiva spendita presso i distributori.
Un sistema in grado di colpire più aziende e di muoversi rapidamente su territori diversi, anche con il concorso di autisti compiacenti, incaricati di carpire i dati delle carte carburante aziendali e trasmetterli agli altri componenti del gruppo.
Le carte così contraffatte venivano poi utilizzate per effettuare rifornimenti illeciti presso distributori in Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto e anche in territorio francese. Il carburante veniva successivamente ricettato attraverso una filiera consolidata, mentre i proventi venivano trasferiti all'estero per ostacolarne la tracciabilità.
Nel corso dell'indagine sono stati acquisiti i filmati dei sistemi di videosorveglianza, i riscontri delle targhe, i controlli incrociati nelle banche dati, gli accertamenti bancari e le perquisizioni. Proprio durante una di queste sono stati rinvenuti e sequestrati 2.780 euro in contanti e documentazione bancaria attestante trasferimenti verso la Romania per 57mila euro in soli tre mesi.
Il danno patrimoniale finora documentato a carico delle aziende individuate come parti offese ammonta a circa 13.000 euro, ma l'operatività del gruppo è risultata estesa su un'area ben più ampia rispetto ai primi episodi emersi in provincia di Savona.
All'esito degli accertamenti, i Carabinieri della Stazione di Millesimo hanno denunciatoin stato di libertà 12 persone, residenti o domiciliate tra Liguria, Piemonte e altre province del Nord Italia. Tra queste figurano soggetti indagati per la materiale esecuzione dei rifornimenti fraudolenti, per la ricettazione del carburante, per la disponibilità delle carte clonate e per la movimentazione dei proventi.
L'attività investigativa ha consentito di chiudere un'indagine articolata, partita da episodi apparentemente circoscritti e arrivata a ricostruire un sistema illecito radicato e dannoso per aziende sane e del tutto inconsapevoli dell'accaduto.





