La Cena sul Ponte Odasso, organizzata sabato a Garessio, ha permesso di raccogliere oltre 2.000 euro destinati al Centro Gli Aquiloni ODV, che da anni sostiene le persone con disabilità cognitive e le loro famiglie.

L’idea era nata circa due mesi fa da una proposta del sindaco di Garessio: trasformare il nuovo Ponte Odasso in un luogo di incontro e condivisione: un progetto ambizioso, accolto fin da subito dai ristoratori, dai commercianti, dalle associazioni e dalle numerose realtà locali coinvolte nell’organizzazione.
Il risultato è stato una serata capace di unire solidarietà, buona cucina e promozione del territorio. Il ponte, disegnato dall’illustre cittadino garessino Giorgetto Giugiaro, ha mostrato pienamente la sua vocazione: non soltanto un collegamento tra due sponde, bensì uno spazio nel quale ritrovarsi e vivere insieme un momento speciale.

Il menù è stato pensato per raccontare Garessio e le sue tradizioni: dalla panissa servita come aperitivo agli antipasti, dalla pasta fresca ripiena di spinaci e seirass alla trota salmonata, fino ai formaggi locali e ai dolci. Non sono mancati alcuni prodotti simbolo, come la polenta saracena, le castagne e i garessini, legati alle denominazioni comunali DE.CO.
Alla preparazione della cena hanno contribuito oltre trenta attività tra ristoratori, commercianti, produttori e fornitori. Nessun nome è stato associato a un singolo piatto: una scelta precisa, nata dalla volontà di non creare classifiche e di mettere al centro il risultato raggiunto insieme. Ognuno ha portato la propria esperienza, il proprio tempo e i propri prodotti, lavorando per un unico obiettivo.

Fondamentali sono state anche la partecipazione dell’Enoteca del Roero, che ha fornito i vini e raccolto numerose adesioni, e la collaborazione della Pro Loco di Garessio, impegnata nell’assistenza tecnica e organizzativa. A queste si sono aggiunti il lavoro delle associazioni, dei volontari, dei musicisti e di tutte le persone che hanno operato dietro le quinte.

La presenza di numerosi rappresentanti delle istituzioni e delle amministrazioni del territorio piemontese ha confermato il valore dell’iniziativa; molte sono state anche le richieste di partecipazione che non è stato possibile accogliere a causa del numero limitato di posti.
"La cena benefica è stata un momento speciale, reso possibile dalla partecipazione e dalla generosità di tante persone – spiegano dal Centro Gli Aquiloni ODV – Ogni gesto e ogni presenza hanno rappresentato un importante segno di vicinanza. Il ricavato ci permetterà di continuare i nostri progetti e di offrire nuove opportunità alle persone e alle famiglie che accompagniamo ogni giorno".
La Cena sul Ponte si è così trasformata, come hanno ricordato gli organizzatori, in una piccola “crociera sul Tanaro”, tra sapori, luci, panorama e convivialità.






