Novantadue anni e non sentirli. Almeno per il mitico Beppe Costamagna, che anche quest'anno ha scelto di festeggiare il suo compleanno nel modo che ormai è diventato una tradizione: in sella alla sua bicicletta, pedalando fino al Santuario di Sant'Anna di Vinadio, il più alto d'Europa.
Un appuntamento che Beppe porta avanti da anni e che non ha voluto saltare nemmeno questa volta, nonostante un ostacolo tutt'altro che banale. Sei settimane fa, infatti, era caduto dalla bicicletta, riportando la frattura della clavicola. Un infortunio che avrebbe potuto costringerlo a rinunciare alla tradizionale salita di compleanno. Ma Beppe non si è dato per vinto.
La visita di controllo del mese gli ha dato il via libera e, appena possibile, è tornato in sella per riprendere gli allenamenti. L'obiettivo era chiaro: essere ancora una volta a Sant'Anna il giorno del suo compleanno. E così è stato.
La sua storia ci aveva già conquistati nel 2024, quando avevamo raccontato i suoi 90 anni festeggiati pedalando fino al santuario. Anche allora Beppe aveva affrontato la salita insieme al figlio Silvio, ex vigile del fuoco di Cuneo, e a tanti amici con cui condivide la passione per le due ruote.
Era dal 2014 che Beppe aveva iniziato questa particolare tradizione, quando di anni ne aveva compiuti 80. Una salita che nel corso degli anni è diventata un appuntamento irrinunciabile. La strada verso Sant'Anna è impegnativa, muscolare, e richiede gambe e determinazione. Le prime volte Beppe affrontava la salita partendo direttamente da casa; oggi, con qualche anno in più, la partenza avviene da Vinadio. Ma la soddisfazione, evidentemente, è rimasta la stessa.
E oggi, a 92 anni, quella soddisfazione ha avuto un significato ancora più speciale. Dopo la Santa Messa e l'immancabile foto di rito davanti al santuario, Beppe ha trovato ad attenderlo sul piazzale una grande tavolata imbandita. Con lui, tanti amici di sempre, pronti a brindare a un compleanno che racconta molto più di un semplice numero.
Perché quella di Beppe non è soltanto una pedalata. È una storia di passione, amicizia, tenacia e voglia di non arrendersi davanti agli anni e nemmeno davanti agli imprevisti. Una storia che, salita dopo salita, continua a regalare un bellissimo esempio a tutta la valle.
A 92 anni, dopo una frattura alla clavicola e appena sei settimane di recupero, Beppe è tornato ancora una volta a Sant'Anna.
E allora non resta che dirlo ancora: buon compleanno Beppe, alla prossima salita!
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