Gusto e Gusti - 10 agosto 2026, 08:30

Costè: tra lievitati da colazione e frutta iperrealistica

Nell’ampio bancone di una pasticceria in stile contemporaneo fanno bella mostra di sé lievitati da colazione, pasticceria fresca e secca, frutta iperrealistica. Quanto basta per godersi una buona colazione o portarsi a casa dei dolci capaci di farsi ricordare

Costè: tra lievitati da colazione e frutta iperrealistica

La tendenza attuale della pasticceria ad aumentare le dimensioni di brioche, croissant e affini non è troppo nelle mie corde, forse troppo a lungo abituate a dimensioni di questi lievitati più contenute e meno appariscenti. Entrando da Costè per fare colazione mi sono detto: “Nooo! Di nuovo questi lievitati maxi”. E invece mi sbagliavo: quando mi è arrivato in tavola, con un sorriso, il “marocchino” che avevo richiesto, accompagnato da un pain au chocolat e da un croissant al pistacchio, ho dovuto ricredermi. L’uno e l’altro non avevano nulla di quella stopposità di fondo che in molti casi questi lievitati in versione maxi presentano, ma al contrario si distinguevano per una croccantezza del tutto inattesa e per la ben calibrata dolcezza delle creme. Davvero un buon inizio, e non solo della giornata. 

Un bancone da far venire l’acquolina in bocca 

Intorno a me, una domenica mattina, i tavolini dentro e fuori erano tutti pieni: giovani e anziani, famiglie e piccoli gruppi di amici, gente in attesa per fare colazione e clienti alla cassa a pagare torte o pasticcini da portarsi a casa. A rendere comunque piacevole il locale era la luminosità impressa a quest’ultimo dalle linee pulite e chiare delle pareti, dall’essenzialità dell’arredamento e dall’opulenza (e come chiamarla diversamente) del bancone su cui a trovare posto erano dolci di ogni tipo: torte, dessert in monoporzioni, pasticceria fresca e secca, oltre che suggestive preparazioni di frutta iperrealistica. Uno sguardo sufficiente a far venire l’acquolina in bocca anche a me che, di mio, al dolce preferisco di gran lunga il salato. 

La squisita illusione della frutta iperrealistica

Da segnalare la frutta iperrealistica che, da Costè, sembra raggiungere risultati di grande effetto, sebbene a mio gusto non tutti i dolci di questo tipo che ho assaggiato mi sono sembrati riusciti allo stesso modo. Devo confessare che a lasciarmi qualche perplessità è stato il lampone, la cui dolcezza non mi è sembrata adeguatamente contrastata da una sufficiente acidità. Seducente invece, ma anche più tradizionale, il chicco di caffè dentro il quale a nascondersi era un tiramisù decisamente di buona fattezza. Una vera sorpresa invece l’arachide, per me la “nocciolina americana”: buonissima, equilibrata tra dolcezza e nota tostata, capace di vincere senza se e senza ma la sfida a tre che si è giocata nel mio palato.

I canestrelli, piccola magia secca

Andandomene, come spesso mi capita in questi casi, mi sono portato a casa un vassoietto di pasticceria secca per la colazione dei giorni successivi. A casa però non mi sono trattenuto e, dopo pranzo, mi sono mangiato almeno un canestrello: giusta friabilità, consistenza capace di lasciar emergere bene la pasta frolla, fragranza che restituisce l'idea di un prodotto ordinario curato però anche nei dettagli meno appariscenti. Ed è proprio questa attenzione, distante dai riflettori del bancone principale, a raccontare meglio la cifra di Costè: capace di reggere non solo sul fronte dell'effetto scenico della frutta iperrealistica, ma anche su quello, per nulla scontato, della pasticceria quotidiana.


 

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Pasticceria Costè 
Indirizzo: via don Luigi Sturzo, 5 – Borgo San Dalmazzo (CN)
Tel: (+39) 0171 501696
Sito web: www.facebook.com/pasticceriacoste 

Piergiuseppe Bernardi

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