Attualità - 12 agosto 2026, 12:17

Più di tre ore di attesa per un prelievo: mattinata di caos e proteste al Centro di via Carlo Boggio

Nei locali decine e decine di persone. "Continuano a passare le prenotazioni online, mentre chi si è presentato allo sportello non viene chiamato". Tra i presenti anche molti anziani

Più di tre ore di attesa per un prelievo: mattinata di caos e proteste al Centro di via Carlo Boggio

Da novembre 2022, per accedere alle prestazioni del Centro prelievi dell’Azienda Ospedaliera "Santa Croce e Carle" di Cuneo in via Carlo Boggio 14, è possibile prenotare online, comodamente da pc, tablet e smartphone. 

Si sceglie una fascia oraria nella quale presentarsi al centro prelievi e contestualmente si riceve un codice di prenotazione utilizzato durante tutto l’iter presso la struttura. 

Un sistema comodissimo e efficiente, che consente di presentarsi al Centro pochi minuti prima dell'orario di appuntamento e di venire chiamati entro massimo tre minuti dall'orario stesso. 

Con buona pace di chi si presenta lì senza prenotazione, per l'accesso diretto, modalità che, lo sottolineiamo, non è mai stata eliminata.

Anzi, per molti anziani questa seconda opzione resta ancora l'unica, magari perché soli e non troppo tecnologici.

Ed ecco che può succedere ciò che è accaduto questa mattina, quando gli accessi diretti sono stati così tanti da creare un vero e proprio caos, ingestibile. Anche perché non preventivabile. 

A contattare la redazione di TargatoCn il signor Alessandro, uno di questi utenti privi di codice di prenotazione. 

Si è presentato allo sportello alle 7.45. Aveva il numero S075. 

Verso le 10.15 aveva ancora una ventina di persone davanti. "In totale - racconta - cio saranno state 200 persone in attesa, al punto che non si riusciva a passare da nessuna parte, con tanti anziani in piedi, con il bastone, appoggiati ovunque per non cadere".

Una situazione che ha fatto rapidamente crescere la tensione, con utenti esasperati dalle attese che hanno iniziato a protestare apertamente: "Vergognatevi" è una delle frasi che si sono sentite più volte nei corridoi.

Il problema, come detto, sarebbe legato soprattutto alla gestione degli accessi e alla contemporanea presenza di chi si presenta direttamente e di chi ha effettuato la prenotazione online.

"La mia lettera S (Sportello) non è uscita per oltre un'ora", continua. E ci sono anziani con numeri come S160, mentre la chiamata alle 10.15 era ancora ferma intorno a S55. Quelle persone, se tutto va bene, resteranno in attesa per chissà quante ore".

A rendere ancora più difficile la situazione c’è anche il fatto che molti utenti, dopo aver pagato il ticket, non possono semplicemente decidere di andarsene. Proprio perché hanno già pagato per la prestazione. 

Alessandro spende anche delle parole per il personale agli sportelli, gentilissimo ma impotente, perché non ha possibilità di modificare i criteri di avanzamento delle prenotazioni e si ritrova a dover gestire un afflusso di persone altissimo in un clima di rabbia ed esasperazione. 

Stessa cosa per chi è addetto ai prelievi, che con tutta probabilità andrà ben oltre l'orario di lavoro. 

Il nodo sollevato riguarda dunque il sistema di gestione delle prenotazioni. La sensazione tra chi si trova fisicamente nella struttura è che il numero di appuntamenti programmati online finisca per ingolfare il servizio, rallentando lo smaltimento delle persone che si sono presentate direttamente.

Una situazione che, soprattutto per le persone anziane, diventa particolarmente pesante.

Il problema non riguarda quindi soltanto il disagio di una mattinata di attesa, ma pone una domanda sull’organizzazione del servizio: quante persone possono essere effettivamente gestite contemporaneamente e come vengono conciliati gli accessi prenotati online con quelli degli utenti presenti fisicamente nella struttura?

"Se il sistema delle prenotazioni online funziona, perché continuare a tenere attivo l'accesso diretto, se poi diventa ingestibile? Ho chiesto di parlare con un responsabile, perché non è possibile che non ci sia nessuno che possa intervenire per gestire quella che è a tutti gli effetti un'emergenza. Non si possono tenere le persone per ore in attesa di un semplice prelievo. Ormai siamo noi il Terzo Mondo", conclude. 

TargatoCn è disponibile ad accogliere la replica dell'Azienda sulla gestione delle prenotazioni, sui tempi medi di attesa e sulle ragioni dell’affollamento registrato questa mattina. 

Barbara Simonelli

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