Prime risposte del circondario arrivate dopo l’appello lanciato dal Comitato dei cittadini di Bene Vagienna “Per il Bene Comune” (supportato dalla sezione di "Italia nostra" di Fossano, da "Legambiente" e da "Pro natura"), per schierarsi contro la realizzazione del bitumificio, il cosiddetto geosito “Paleosuoli di Buretto”.
La produzione di catrame vorrebbe essere pianificata da parte della società Itinera spa, proprio sul suolo della frazione Buretto, nella piccola realtà del Fossanese.
Anche Trinità si unisce quindi al paese vicino di casa, opponendosi categoricamente all’annosa questione sulla nascita di questo apparato produttivo che risulterebbe dannoso a persone e ambiente.
La sindaca Ernesta Zucco chiede, a nome di tutta la sua amministrazione, di prendere inoltre parte alla prossima Conferenza dei Servizi della Provincia di Cuneo per definirne gli sviluppi, già dichiarando in precedenza, per mezzo di una delibera di Giunta Comunale del 26 marzo scorso, la propria contrarietà sull’intervento.
“Con riferimento alla mozione allegata, già trasmessa agli Enti competenti di Asl, Arpa e Provincia di Cuneo, nonché alla deliberazione della Giunta Comunale, anch’essa allegata, questo Ente, in considerazione della rilevanza del progetto denominato “Bitumificio” geosito “Paleosuoli di Buretto”, previsto in località Buretto del Comune di Bene Vagienna, in area confinante con il territorio del Comune di Trinità, chiede di essere formalmente convocato e ammesso a partecipare alla Conferenza dei Servizi che sarà convocata per l’esame e la valutazione del progetto” – ribadisce concettualmente la prima cittadina.
“La richiesta è motivata dall’interesse diretto del Comune di Trinità, in ragione della prossimità dell’intervento al proprio territorio comunale e delle possibili ricadute che l’insediamento potrebbe determinare sotto il profilo ambientale, viabilistico, urbanistico e della tutela della salute e della qualità della vita della popolazione. – puntualizza ancora Zucco. - Si chiede, pertanto, di voler garantire a questo Ente la partecipazione alla Conferenza dei Servizi, consentendo al Comune di esprimere le proprie osservazioni e valutazioni nell’ambito del relativo procedimento amministrativo”.





