Il Comune di Crissolo ha recepito la deliberazione della Giunta regionale del Piemonte che ha dichiarato lo stato di emergenza di rilievo regionale per il deficit idrico in atto sull'intero territorio piemontese. Il provvedimento regionale è stato adottato il 3 agosto 2026 con la D.G.R. n. 1-2914. Per contribuire al contingentamento dei consumi della risorsa idrica, l'amministrazione comunale ha disposto la chiusura temporanea di sei fontane pubbliche.
Sono state chiuse una delle due fontane presenti in frazione Serre, una delle quattro di frazione Borgo, una delle tre fontane di frazione Serre Uberto e tre delle sei presenti nel concentrico di Crissolo: complessivamente il Comune dispone di oltre venti fontane pubbliche e ciò significa che la maggior parte di esse rimangono attive.
"Abbiamo preso questo provvedimento perché siamo vincolati al rispetto della deliberazione della Giunta regionale, che individua come ambito territoriale interessato dal deficit idrico l'intero Piemonte – spiega il sindaco di Crissolo Fabrizio Re –. Proprio per non arrecare eccessivi disagi ai residenti e ai tanti turisti che sono presenti in paese in questo periodo, per il momento ci siamo limitati alla chiusura di sole sei fontane. Siamo consapevoli che possa rappresentare un disagio, ma riteniamo che sia contenuto, anche perché nelle vicinanze delle fontane chiuse se ne possono trovare altre regolarmente attive. Si tratta quindi di una misura parziale, adeguata alla dimensione del nostro Comune e alle sue esigenze reali, che consente di contribuire al contenimento dei consumi senza creare difficoltà troppo elevate alla popolazione residente e ai turisti, particolarmente numerosi in queste settimane di agosto".
La situazione resta comunque soggetta a evoluzione: il quadro regionale prevede infatti la possibilità di arrivare a una gestione territorialmente differenziata delle misure in relazione all'andamento della disponibilità idrica e ai diversi livelli di criticità. La Regione ha già impostato il monitoraggio della situazione sulla base delle condizioni dei diversi territori e delle risorse disponibili. Successive ordinanze potranno quindi differenziare le misure applicabili in relazione al livello di criticità dei singoli bacini, dei sistemi acquedottistici e dei comprensori irrigui. Anche i provvedimenti adottati a Crissolo potranno di conseguenza essere aggiornati: in caso di ulteriore peggioramento della situazione potranno rendersi necessarie misure più stringenti, mentre un auspicabile miglioramento delle condizioni potrà consentire di ridurre progressivamente le limitazioni.
La dichiarazione dello stato di emergenza regionale riguarda anche gli incendi boschivi, che hanno devastato quasi mille ettari nel mese di luglio, colpendo duramente le province di Torino, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola. La siccità estrema e le temperature record (+3,5°C rispetto alla media a giugno) hanno creato l'ambiente ideale per i roghi, complicando ulteriormente un quadro già critico. Al momento il territorio comunale di Crissolo non risulta direttamente interessato dal provvedimento di emergenza per gli incendi, mentre permane ovviamente lo stato di massima pericolosità per incendi boschivi su tutto il territorio regionale precedentemente dichiarato. Resta quindi valida l'attenzione richiesta in questa fase, anche in considerazione delle condizioni di siccità e dell'elevata vulnerabilità della vegetazione.





