Politica - 13 agosto 2026, 20:15

Roccavione, il dem Matteo Giordano si dimette da segretario del circolo PD: "Nessun imbarazzo in giunta, resto in maggioranza con il sindaco"

Il consigliere comunale difende la scelta di collaborare con Paolo Giraudo, nonostante le diverse appartenenze politiche: "Prima delle tessere vengono le persone, le idee e i risultati"

Roccavione, il dem Matteo Giordano si dimette da segretario del circolo PD: "Nessun imbarazzo in giunta, resto in maggioranza con il sindaco"

Riceviamo e pubblichiamo:

Gentile Direttore,

confesso di essere rimasto piuttosto stupito dal clamore mediatico suscitato dalla mia presenza nella maggioranza che amministra Roccavione, guidata da un sindaco che ha recentemente aderito a Futuro Nazionale.

La ragione è molto semplice: io e Paolo Giraudo siamo stati eletti nella stessa lista civica, una lista che non era e non è collegata ad alcun partito politico e che è nata mettendo insieme persone diverse, accomunate dalla volontà di lavorare per Roccavione. Una squadra che ha vinto le elezioni e che, credo con grande impegno e risultati sotto gli occhi di tutti, sta contribuendo al rilancio del paese.

Le nostre differenti posizioni politiche non sono certo una scoperta di oggi. Erano note ben prima delle elezioni. Il sindaco non ha mai fatto mistero delle proprie idee e della propria collocazione nel centrodestra, così come io non ho mai nascosto la mia appartenenza al Partito Democratico e il mio ideale politico socialista. Eppure questo non ci ha mai impedito di lavorare insieme, di condividere la linea amministrativa e le azioni necessarie per migliorare Roccavione, la sua vivibilità, la sua fruibilità e i servizi offerti ai cittadini.

Quella che oggi qualcuno descrive come una contraddizione – essere insieme in amministrazione pur appartenendo a realtà politiche molto distanti – a Roccavione non ha mai creato alcun problema né alcun imbarazzo. Non lo ha creato tra i cittadini, non lo ha creato tra i colleghi consiglieri e, soprattutto, non lo ha mai creato tra me e il sindaco. Evidentemente qualche problema lo ha creato invece all'interno del PD, o forse in altre formazioni politiche della stessa area, dal momento che mi è stato consigliato di autosospendermi dall'incarico di segretario del circolo di Borgo San Dalmazzo e Valli.

A questo punto ho scelto una strada ancora più chiara: rassegnare le mie dimissioni da quell'incarico. Non voglio creare imbarazzi a nessuno e non voglio che una carica di partito diventi motivo di polemica nei confronti dell'amministrazione del mio paese.
Mi dispiace, perché il mio intento è sempre stato quello di lavorare con impegno e di provare a coinvolgere sempre più giovani come me, avvicinandoli alla politica. Ma alla politica dei fatti, dell'impegno e delle cose concrete, non a quella delle appartenenze utilizzate per stabilire con chi si possa o non si possa lavorare.

Ed è proprio perché per me contano i fatti che c'è una cosa che non sono disposto a fare: abbandonare il mio impegno per Roccavione per compiacere qualcuno o per rispettare logiche di partito che nulla hanno a che vedere con il bene del paese.

Continuerò quindi a svolgere con convinzione il mio ruolo di consigliere comunale di maggioranza, lavorando con il sindaco e con tutti i colleghi della nostra lista civica esattamente come abbiamo fatto fino a oggi: discutendo quando necessario, confrontandoci sempre e decidendo sulla base di ciò che riteniamo migliore per Roccavione.

Perché, almeno nell'amministrazione di un piccolo Comune, credo che prima delle tessere di partito debbano venire le persone, le idee e soprattutto i risultati.

Matteo Giordano

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