Riceviamo e pubblichiamo le considerazioni di Noemi Mallone, consigliera comunale di Cuneo di Fratelli d’Italia, all’opposizione, sui fatti di violenza avvenuti ieri sera in corso Dante.

Nel suo intervento Mallone esprime preoccupazione per il ripetersi di episodi di violenza in città e richiama la necessità di affiancare al lavoro delle forze dell’ordine ulteriori strumenti di prevenzione e presidio.
"Viene spontaneo - scrive Mallone nells sua nota - osservare che, se i cittadini sono in vacanza, le problematiche della nostra città certamente non lo sono.
Nella serata di ieri, alcuni residenti di Corso Dante, all’angolo con Corso IV Novembre, hanno assistito a una violenta rissa tra extracomunitari, documentata da alcuni video. Alcuni dei soggetti coinvolti sembravano, inoltre, essere in possesso di strumenti potenzialmente atti a offendere. Al di là del singolo episodio, ciò che preoccupa è il ripetersi di fatti sempre più frequenti e, in alcuni casi, sempre più gravi. Per quanto si continui a definire la sicurezza un fenomeno complesso, e certamente lo è, non può essere sufficiente continuare a prenderne atto, senza individuare strumenti ulteriori che consentano di contrastare efficacemente queste situazioni.
Ringrazio le Forze dell’Ordine per il costante lavoro che quotidianamente svolgono sul territorio. Proprio per questo, però, ritengo che al loro impegno, debbano essere affiancati ulteriori strumenti di prevenzione e di presidio, capaci di incidere concretamente sulle situazioni di maggiore criticità.
Perché, se nonostante il grande lavoro già svolto la situazione non migliora, è doveroso interrogarsi sull’efficacia complessiva delle misure adottate, e individuare soluzioni ulteriori, complementari a quelle già messe in campo, senza in alcun modo sminuire l’operato di chi, quotidianamente, garantisce la nostra sicurezza.
Continuare a definire il problema “complesso” non può essere una risposta sufficiente. È necessario che l’azione sul territorio produca effetti tangibili. Cuneo non può rassegnarsi all’idea che episodi di violenza e degrado, diventino parte ordinaria della vita cittadina. Perché anche se la città va in vacanza, la sicurezza dei cittadini non può andarci".





