Riceviamo e pubblichiamo:
Come consiglieri comunali di Saluzzo esprimiamo vicinanza e solidarietà alla Dirigente della Polizia penitenziaria aggredita, nei giorni scorsi all’interno del carcere Rodolfo Morandi, da un detenuto in regime di ‘alta sicurezza’.
Solo l’intervento provvidenziale dei colleghi della donna ha impedito conseguenze più gravi. Ci associamo per questo alle parole del rappresentante sindacale della Polizia penitenziaria Osapp Leo Beneduci che, richiamando l’attenzione del ministro Nordio sulle carceri italiane, rimarca la crescente pericolosità di questi luoghi per il personale che vi lavora e di cui fa parte una nutrita rappresentanza di figure femminili.
E se il carcere di Saluzzo non soffre di sovraffollamento, resta comunque una realtà difficile, con problemi di organico e una complessa sezione ad ‘alta sicurezza’.
La politica locale, il più delle volte condizionata da posizioni identitarie, parla spesso e solo del carcere come luogo in cui garantire attività rieducative, di intrattenimento e reinserimento dei detenuti.
Noi, dal canto nostro, torniamo a ripetere che la realtà carceraria va vista nel suo insieme: queste cose hanno senso solo se non si dimentica, da un lato, il fondamentale principio della certezza della pena e, dall’altro, si rispetta il difficile lavoro di chi in carcere lavora, a cominciare dalla Polizia penitenziaria.
I consiglieri Damiano, Capitini, Conte, Daniele, Giordana e Sanzonio





