Attualità - 18 agosto 2026, 12:25

Cascina Vecchia di San Rocco, pubblicato il bando. Boselli: “La sindaca spieghi lo scomputo fino a 400 mila euro”

Il Comune di Cuneo affida in concessione la storica cascina: investimento minimo di 606 mila euro, canone annuo a base d’asta di circa 40 mila euro e offerte entro il 19 ottobre. Il capogruppo degli Indipendenti chiede un chiarimento in Commissione consiliare

Cascina Vecchia, pubblicato il bando per la concessione

Cascina Vecchia, pubblicato il bando per la concessione

Il Comune di Cuneo ha pubblicato ieri, lunedì 17 agosto il bando d’asta pubblica per la concessione di valorizzazione di Cascina Vecchia, lo storico complesso di corso Francia 66, a San Rocco Castagnaretta. 

La procedura arriva a pochi giorni dalle critiche sollevate dal capogruppo degli Indipendenti, Giancarlo Boselli, che il 12 agosto aveva denunciato l’assenza di un gestore e il mancato utilizzo della struttura, ricordando come la pubblicazione del bando fosse stata annunciata entro maggio.

L’edificio, risalente al XV secolo, è considerato di particolare interesse storico e culturale ed è sottoposto a vincolo di tutela. Si tratta dell’unico esempio rimasto in città di cascina originale della metà del Quattrocento. La struttura è stata interessata da un importante intervento di restauro conservativo realizzato dall’Amministrazione nell’ambito del finanziamento statale “Periferie al centro – Nuovi modelli di vivibilità urbana”.

Dopo la "vicenda Baladin" finita male, ora l’obiettivo è individuare un soggetto privato in grado di completare la valorizzazione e rendere operativa la struttura. Il bando lascia ampio spazio alle proposte progettuali: potranno essere previste attività turistiche, culturali e ricreative, servizi per il benessere della persona, ristorazione ed enogastronomia locale, oltre a iniziative legate alla promozione delle tradizioni del territorio.

Cascina Vecchia comprende un fabbricato residenziale con porticato e loggia, affiancato da un rustico di pertinenza. Gli spazi interni raggiungono complessivamente 657 metri quadrati, mentre il cortile di pertinenza supera i 1.500 metri quadrati. A fianco si trova inoltre un’importante area verde pubblica, che potrebbe essere interessata da ulteriori interventi di riqualificazione.

La concessione avrà una durata compresa tra un minimo di nove e un massimo di 30 anni, senza possibilità di proroga. Il canone annuo posto a base d’asta è di circa 40 mila euro, soggetto a rialzo.

 Il futuro concessionario dovrà inoltre garantire un investimento minimo di 606 mila euro entro sei anni, destinato al completamento dell’allestimento, agli arredi e alle attrezzature e, più in generale, a quanto necessario per l’avvio e la gestione dell’attività.

Proprio sull’aspetto economico interviene Boselli. Nel bando è infatti previsto che, qualora il Piano economico-finanziario asseverato presentato in sede d’asta evidenzi la necessità di uno scomputo del canone per garantire l’equilibrio economico-finanziario della gestione, al concessionario possa essere riconosciuta una detrazione fino a un massimo di 400 mila euro.

Apprendiamo che l’Amministrazione ha finalmente lanciato il Bando per la concessione in gestione di Cascina Vecchia - dice Boselli -. Sul sito del Comune si ricorda che oltre all’investimento pubblico già effettuato, è necessario, per chiudere l’operazione, che il gestore privato partecipi con il versamento di una quota di investimento di 606.000 euro oltre al canone di locazione.

Il consigliere di minoranza concentra quindi l’attenzione sulla possibilità di ridurre il canone in presenza di determinate condizioni previste dal piano economico-finanziario.

La cosa che desta un certo stupore è che si dica, citiamo alla lettera: 'Al fine di favorirne la sostenibilità, qualora il piano economico-finanziario asseverato presentato in sede d’asta evidenzi la necessità di uno scomputo del canone di concessione quale misura necessaria a garantire l’equilibrio economico-finanziario della gestione, al concessionario sarà riconosciuta una detrazione nel limite massimo di 400 mila euro'."

Da qui la richiesta al sindaco di fornire chiarimenti in sede istituzionale:Chiediamo quindi al Sindaco di venire al più presto in Commissione Consiliare per spiegare cosa si intende concretamente e praticamente con questa definizione.

L’Amministrazione comunale, nel presentare il bando, sottolinea invece l’importanza della procedura per restituire alla città un bene storico e creare nuove opportunità per il territorio. 

Gli assessori Alessandro Spedale, con delega al Patrimonio, e Cristina Clerico, alla Cultura, parlano di un passaggio decisivo per attrarre investimenti e rafforzare l’identità culturale del territorio.

La pubblicazione del bando di Cascina Vecchia rappresenta un passaggio decisivo per ridare vita a un bene storico di grande rilevanza e allo stesso tempo generare nuove opportunità per la comunità, attrarre investimenti qualificati e rafforzare l’identità culturale del territorio. Auspichiamo che arrivino proposte capaci di interpretare il valore del luogo, dato anche l’utilizzo dell’innovativo strumento della concessione di valorizzazione, forma di partenariato pubblico-privato, mezzo agile per individuare un soggetto che possa concretizzare la migliore valorizzazione della struttura e rendere allo stesso tempo l’edificio pienamente fruibile e sostenibile dal punto di vista economico.

L’aggiudicazione avverrà sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con particolare attenzione alla qualità del progetto gestionale e alle ricadute sul territorio. Tra i documenti richiesti figura anche il Piano economico-finanziario, destinato a dimostrare la sostenibilità dell’investimento e della futura gestione.

Le offerte dovranno essere presentate entro le ore 12 del 19 ottobre 2026. Tutta la documentazione di gara è disponibile nella sezione Amministrazione Trasparente del Comune di Cuneo, alla voce Aste e Avvisi. Per informazioni è possibile contattare il Settore Patrimonio agli indirizzi aste@comune.cuneo.it e protocollo.comune.cuneo@legalmail.it, oppure ai numeri 0171/444368 e 0171/444246.

Cesare Mandrile

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