Attualità - 20 agosto 2026, 19:52

Cuneo prende posizione contro il DDL Caccia. LNDC Animal Protection: "Un segnale importante che ci auguriamo venga seguito da altri comuni"

Il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno a tutela della fauna selvatica e della biodiversità, sostenendo anche la richiesta avanzata da 57 associazioni, tra cui LNDC Animal Protection. Rosati: la protezione degli animali e dell'ambiente non è un interesse di parte

Cuneo prende posizione contro il DDL Caccia. LNDC Animal Protection: "Un segnale importante che ci auguriamo venga seguito da altri comuni"

 Con una lettera a firma della sua Presidente, LNDC Animal Protection ha espresso apprezzamento per la decisione del Consiglio comunale di Cuneo, che ha approvato un ordine del giorno sul Disegno di legge in materia di caccia, oggi all'esame della Camera dopo l'approvazione del Senato.

Il documento impegna la Sindaca Patrizia Manassero e la Giunta a sostenere presso le istituzioni nazionali le richieste di maggiore tutela della fauna selvatica e della biodiversità, chiedendo, tra le altre cose, il coinvolgimento della Commissione Ambiente della Camera nell'esame del provvedimento e la salvaguardia del ruolo scientifico dell'ISPRA.

Una presa di posizione particolarmente significativa anche perché l'iniziativa del Comune raccoglie e rilancia una richiesta che nelle scorse settimane era stata avanzata da 57 associazioni impegnate nella tutela degli animali e dell'ambiente, tra cui la stessa LNDC Animal Protection, che avevano chiesto al Presidente della Camera che il provvedimento non venisse valutato esclusivamente sotto il profilo agricolo e venatorio.

"Il DDL Caccia rappresenta per noi un pericoloso arretramento nella tutela degli animali selvatici e della biodiversità", dichiara Piera Rosati, Presidente LNDC Animal Protection. "Non possiamo accettare una visione nella quale, davanti ai problemi di gestione della fauna, la risposta torni continuamente a essere il fucile. La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato, appartiene alla collettività e non può essere trattata come una risorsa a disposizione dei cacciatori."

"Per questo la scelta di Cuneo è importante e ci auguriamo che venga seguita da molti altri Consigli comunali", prosegue Rosati. "Serve una presa di posizione forte da parte dei territori, perché questa riforma riguarda tutti: riguarda gli animali, gli ecosistemi e il modello di rapporto con la natura che vogliamo costruire nel nostro Paese. Non vogliamo un'Italia in cui la tutela della fauna venga progressivamente piegata alle esigenze della caccia. Vogliamo che la politica torni a scegliere la protezione, la scienza e la biodiversità. E Cuneo, con questo voto, ha dato un segnale che merita di essere ascoltato".

LNDC Animal Protection auspica quindi che l'iniziativa di Cuneo possa essere raccolta anche da altri Consigli comunali e amministrazioni locali, affinché dalle istituzioni territoriali arrivi un messaggio chiaro al Parlamento.

"La fauna selvatica non appartiene al mondo venatorio: appartiene alla collettività", conclude Rosati. "Difenderla significa proteggere gli equilibri naturali, la biodiversità e un patrimonio che abbiamo il dovere di consegnare alle generazioni future. Ci auguriamo che quella di Cuneo non resti una voce isolata, ma diventi l'inizio di una presa di posizione molto più ampia da parte dei territori".

comunicato stampa

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