Due arresti sono stati eseguiti dalla Polizia di Stato a Cuneo nel corso della scorsa settimana, al termine di altrettanti interventi legati a gravi episodi in ambito familiare.
Nel primo caso, l’intervento della Squadra Volante è scattato a seguito di una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112. Un cittadino italiano, già gravato da precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, avrebbe violato le misure cautelari disposte nei suoi confronti nell’ambito delle tutele previste dal "Codice Rosso".
In particolare, si trattava del divieto di avvicinamento a uno dei genitori, con applicazione del braccialetto elettronico, e del divieto di dimora nel Comune di Cuneo. Gli agenti sono intervenuti tempestivamente, riuscendo a intercettare e bloccare la persona, successivamente condotta in carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
L’arresto è stato successivamente convalidato e la restrizione della libertà personale è stata confermata.
Il secondo episodio ha riguardato invece un cittadino straniero, già sottoposto alla detenzione domiciliare per una condanna legata allo spaccio di sostanze stupefacenti.
La Polizia di Stato è intervenuta dopo diverse segnalazioni e richieste di aiuto relative a presunte minacce e insulti rivolti ai familiari conviventi. Secondo quanto ricostruito, durante l’episodio l’uomo avrebbe impugnato un grosso coltello da cucina.
Gli agenti delle Volanti sono intervenuti sul posto e hanno proceduto all’arresto. La persona ha inoltre riportato ferite alle mani dopo aver danneggiato il vetro del portone d’ingresso del condominio, rendendo necessario l’intervento dei sanitari.
Dopo le cure, è stata condotta presso la Casa circondariale di Cuneo, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Anche in questo caso l’arresto è stato successivamente convalidato ed è stata disposta la misura cautelare in carcere.
I due interventi si inseriscono nell’attività di controllo e prevenzione svolta quotidianamente dalla Polizia di Stato sul territorio, con particolare attenzione alle situazioni di vulnerabilità e ai contesti familiari caratterizzati da condotte violente o minacciose.





