Nel momento in cui scriviamo siamo ancora nel pieno dell’estate ed ebbene sì, è proprio il caso di dirlo: mai come nel 2026 la Sardegna ha registrato il record di turisti.
Un andamento annunciato da diverse statistiche, in linea con quanto avvenuto negli anni precedenti, soprattutto per quanto riguarda alcune località. Tra queste c’è Alghero, la perla catalana dell’isola, tra le città più visitate complice la presenza dell’omonimo scalo aeroportuale, le spiagge superlative e le diverse attività organizzate in loco così come nei dintorni.
Una cittadina che ha tanto da offrire tutto l’anno, non solo d’estate, in particolare nella prima parte dell’autunno, quando il clima mite permette di andare al mare persino a ottobre, ma la presenza dei turisti, che pure rimane importante, è più contenuta rispetto ai mesi di luglio e agosto.
Vediamo perché organizzare una vacanza in questo angolo della Sardegna e alcuni accorgimenti validi per il viaggio.
Come arrivare e spostarsi ad Alghero
È possibile raggiungere Alghero in due modi: approfittando dei collegamenti marittimi con i porti di Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres; attraverso lo scalo aeroportuale.
La soluzione ottimale, soprattutto se non si prevede di rimanere più di una settimana, è la seconda, altrimenti, se si desidera fare un giro più ampio, può essere interessante valutare il traghetto, portando con sé la propria auto; va detto che lo spostamento è più stancante.
Disporre di un mezzo per visitare i luoghi più belli è essenziale e per chi non arriva in nave una buona soluzione è quella del noleggio auto all’aeroporto di Alghero, che permette di ritirare il proprio veicolo appena atterrati. Alcuni operatori, grazie alla presenza di più sedi sul territorio sardo, consentono di effettuare la riconsegna in maniera semplice, con la possibilità di ottimizzare l’itinerario di viaggio. Anche per questo raggiungere l’isola da Alghero è una buona idea: parliamo di uno degli aeroporti più attivi in assoluto.
La magia di Alghero nei mesi autunnali
Alghero si trova nella parte nordoccidentale della Sardegna: ammirare il tramonto sia dal centro cittadino, complice la presenza di mura e bastioni, sia dalle diverse spiagge che costellano il golfo, è un’esperienza memorabile. I colori dell’autunno conferiscono una nota selvaggia e al contempo delicata che rende l’atmosfera ancora più rarefatta.
Il centro cittadino è tra i più belli dell’isola, presentando diversi scorci interessanti, complice la presenza silenziosa del promontorio di Capo Caccia, dove visitare le superbe Grotte di Nettuno, raggiungibili via terra, percorrendo i 654 gradini della scala del Cabirol – in catalano, capriolo, a conferma della sua ripidezza – oppure via mare, effettuando una mini-escursione con partenza dal porto di Alghero.
Per quanto riguarda le spiagge, impossibile non segnalare quella della pineta di Maria Pia, con il fondale che digrada dolcemente, perfetto per i bambini, vicinissima al centro abitato. Andando verso Nord troviamo invece la spiaggia delle Bombarde e la spiaggia del Lazzaretto, i fiori all’occhiello del mare algherese insieme alla spiaggia di Mugoni.
Per chi desiderasse fare delle escursioni autunnali ricche di fascino nei dintorni segnaliamo quelle all’isola dell’Asinara e alla spiaggia de La Pelosa, alla vicina cittadina di Bosa e alla spiaggia dell’Argentiera. Tanti sono poi i luoghi intrisi di storia: dal Nuraghe Palmavera alle domus de janas, solo per citarne alcuni. Ogni zona della Sardegna è del resto un piccolo tesoro da scoprire e Alghero, con i suoi dintorni, rappresenta certamente una delle parti più emozionanti.
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