Le scuole sono “invitate speciali” a conoscere e approfondire la storia, soprattutto quella che ha influito direttamente sui fatti della modernità e interessato da vicino il territorio cebano, monregalese e cuneese in senso più ampio.
Arriva una nuova proposta da Castello di Mombasiglio, custode delle campagne militari francesi in Italia e del passaggio di Napoleone.
“Da sempre sono un convinto assertore di due concetti: che conoscere la storia è fondamentale per leggere il passato e interpretare il presente e che la conoscenza e valorizzazione del territorio siano un regalo che possiamo fare alle nuove generazioni - spiega Giorgio Raviolo, presidente della Fondazione Castello di Mombasiglio, che gestisce il castello dove si trovano il Museo Bonaparte e quello delle pietre del territorio -, quindi invitiamo con calore le scuole di tutta la zona e della provincia, ma non solo, a portare i bambini e i ragazzi in visita al nostro Museo. Un piccolo gioiello, ci confermano i numerosi visitatori, di cultura, arte e storia”.
Ma il presidente aggiunge un altro aspetto: “Vorrei anche osservare che le visite da parte delle scuole permettono di veicolare ulteriormente la conoscenza del Museo del Castello di Mombasiglio, dandogli ossigeno, visibilità e notorietà e possibilità di proseguire in modo sempre più efficace, efficiente e moderno nella sua promozione e attività a favore della cultura e del nostro territorio”.
Come possono attivarsi le scuole?
Rivolgendosi per informazioni e prenotazioni al sito della fondazione castello oppure fondazionecastellomombasiglio@gmail.com il biglietto d’ingresso per le scuole viene ridotto a 5 euro ciascuno.
“Ci auguriamo vivamente che le scuole recepiscano in modo positivo il nostro invito - conclude Raviolo -. Le classi che nell’ultimo biennio l’hanno fatto ci hanno raccontato di esserne stati soddisfatti. E noi con loro. E rimango a disposizione per qualsiasi informazione e approfondimento. Spesso le gite si organizzano lontano e va bene. Ma credo che l’opportunità di far scoprire ai ragazzi questo scrigno di cultura a chilometro zero e alla portata di tutti, in una manciata di ore tutto compreso , sia un’opportunità da non sprecare e della quale siamo orgogliosi”.





