La scorsa settimana avevamo raccontato la storia di Erik Viale, giovane cuneese che si era ritrovato ancora una volta senza la sua bicicletta elettrica. La terza rubata nel giro di pochi anni. Per Erik quella bici era un importante strumento per muoversi in autonomia e andare al lavoro.
La notizia ha colpito Ettore Grosso e sua moglie Margherita che, dopo aver letto quanto accaduto, hanno deciso di fare qualcosa di concreto: regalare a Erik la loro bicicletta elettrica.

Prima della consegna hanno però voluto verificare che fosse in perfette condizioni, soprattutto la batteria. Si sono così rivolti a GIDI Batteria per una revisione completa. Una volta conosciuta la storia e il motivo dell’intervento, l’azienda ha deciso di offrire gratuitamente il lavoro, partecipando a sua volta a questo gesto di solidarietà.
"Quando abbiamo letto la storia di Erik ci siamo guardati e abbiamo pensato che potevamo fare qualcosa di concreto – racconta Ettore Grosso –. Avevamo questa bicicletta elettrica e ci è sembrato naturale metterla a disposizione di una persona che ne aveva davvero bisogno. Ringraziamo anche GIDI Batteria che, appena ha saputo a chi era destinata, ha deciso di offrirci l’intervento. Sono piccoli gesti che, messi insieme, possono fare la differenza".
Erik lavora come cameriere alla Volpe dalla Pancia Piena di Cuneo e per lui poter tornare ad avere una bicicletta significa soprattutto recuperare autonomia nella vita di tutti i giorni.
Una storia iniziata con l’amarezza di un furto trova così un finale diverso, fatto di persone che hanno scelto di non voltarsi dall’altra parte e di trasformare una semplice riflessione in un aiuto concreto.





