Dopo l’enorme partecipazione registrata domenica scorsa in occasione della Sagra della Polenta Saracena, Valcasotto si prepara a vivere un altro momento speciale. Domenica 30 agosto il piccolo borgo di montagna tornerà a riempirsi di persone, incontri e ricordi per la Giornata dell’Orgoglio Valcasottese, appuntamento che coincide con la festa patronale di San Ludovico e che rappresenta uno dei momenti più significativi dell’estate.
Una giornata pensata per ritrovarsi, certo, ma soprattutto per riconoscersi in una storia comune: quella di un paese che, nonostante lo spopolamento e le trasformazioni del tempo, continua a custodire un patrimonio fatto di persone, tradizioni, luoghi e memoria.
La giornata prenderà il via alle 10:15 con la Santa Messa patronale, celebrata nella chiesa parrocchiale dedicata a San Ludovico. Al termine della celebrazione, l’attenzione si sposterà sulla Cappella di Santa Libera, dove alle 11:30 verrà inaugurata la nuova sezione della mostra fotografica “Valcasotto custodisce la memoria e vive il presente - Per continuare a sentirsi comunità”, con un piccolo momento conviviale.
Una mostra che esce dai suoi confini
Fotografie di ieri e immagini di oggi tornano a raccontare persone, luoghi, tradizioni ed evoluzioni di un territorio dalla storia millenaria.
Nata lo scorso anno come omaggio al prezioso archivio fotografico di Ugo Robaldo, la mostra si presenta oggi come un progetto in continuo sviluppo: un percorso pensato non soltanto per recuperare e custodire la memoria, ma per metterla in dialogo con il presente.
Nella Cappella di Santa Libera, alle fotografie storiche in bianco e nero si affiancheranno immagini a colori che attraversano gli anni Settanta fino ad arrivare ai grandi appuntamenti dei giorni nostri: feste patronali, sagre, commemorazioni, iniziative culturali e momenti di vita comunitaria. Sono immagini che mostrano una Valcasotto cambiata, ma ancora capace di riconoscersi nei propri luoghi e nelle proprie tradizioni.
Ma la vera novità di questa seconda tappa sarà l’uscita della mostra dagli spazi della cappella: grandi pannelli fotografici accompagneranno infatti i visitatori lungo le strade del paese e nelle sue borgate, creando un vero e proprio percorso tra passato e presente.
I luoghi fotografati decenni fa diventano così lo scenario delle immagini di oggi. Un invito a camminare, osservare e confrontare: nei luoghi di ieri ritrovare la Valcasotto di oggi.
Un progetto reso possibile anche grazie al contributo della Fondazione CRC e al sostegno e al patrocinio di numerose realtà del territorio, tra Comuni, associazioni turistiche e culturali, Pro Loco e associazioni di categoria.
A tavola per sentirsi comunità
Dopo la mostra, alle 12:30, la Giornata dell’Orgoglio Valcasottese proseguirà con il tradizionale pranzo conviviale, realizzato in collaborazione con La Locanda del Mulino.
Un menù pensato ancora una volta per raccontare il territorio attraverso la cucina: insalata russa, salame e prosciutto cotto, vitello tonnato, ravioli del plin al ragù, arrosto con patate, assaggio di due formaggi e crostata.
Ma il pranzo sarà soprattutto un momento per stare insieme e celebrare quell’orgoglio di appartenere a Valcasotto che dà il nome alla giornata. Nel corso dell’incontro verranno infatti confermati i Custodi di Valcasotto e sarà proclamato il nuovo Valcasottese benemerito, che raccoglierà il testimone dai sindaci di Torre Mondovì e San Michele Mondovì, Andrea Giaccone e Daniele Aimone, protagonisti delle precedenti edizioni.
Un riconoscimento che vuole premiare chi, in modi diversi, ha saputo mantenere vivo il legame con questo territorio e contribuire alla sua valorizzazione.
Perché l’Orgoglio Valcasottese non è soltanto il sentimento di chi è nato qui. È anche quello di chi vi è cresciuto, di chi vi torna ogni estate, di chi ne custodisce un ricordo, di chi ha scelto di investire tempo ed energie nel suo futuro e di chi, semplicemente, continua a sentirsi parte di questa comunità.
«La Giornata dell’Orgoglio Valcasottese nasce proprio da questo desiderio - spiega il presidente dell’Associazione Amici di Valcasotto APS, Alessandro Briatore -: ritrovarci, ricordare da dove veniamo e guardare a ciò che siamo diventati. La mostra rappresenta perfettamente questo spirito: non vogliamo fermarci alla memoria, ma usarla per raccontare un paese che continua a vivere. Le fotografie di Ugo Robaldo ci restituiscono una comunità di ieri; quelle nuove raccontano le persone, le feste e i momenti di oggi. È un filo che non si è spezzato».
Il pranzo è a prenotazione obbligatoria e sarà possibile confermare la propria presenza entro la serata di giovedì 27 agosto, contattando il numero 389 1849060 oppure scrivendo a amicidivalcasotto@gmail.com.





