Una storia lunga quarant’anni iniziata il 2 agosto del 1986 con un concerto alla Cascina di San Michele Mondovì e continuata con centinaia di serate nel nome della grande musica italiana e internazionale: dai Beatles ai Rolling Stones, dai New Trolls a Lucio Dalla, dai Credence Clearwater Revival alla PFM. Un cammino affascinante e variegato che ha incontrato l’apprezzamento di più generazioni e che ha spesso abbracciato la beneficenza, con diversi eventi in favore di progetti territoriali di valenza sociale e sanitaria. Una straordinaria carriera musicale che si chiuderà ufficialmente giovedì 3 settembre alle ore 20.45 con un grande concerto gratuito in piazza Maggiore promosso dall’Amministrazione comunale, che non a caso ha inserito l’evento all’interno della programmazione del Movì Festival.
"La più sincera riconoscenza da parte dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità monregalese a uno dei gruppi musicali simbolo di Mondovì e di tutto il Monregalese" il commento del sindaco Luca Robaldo e dell’assessore alle Manifestazioni Alessandro Terreno.
"I Sixties Graffiti hanno attraversato la quotidianità di migliaia di persone, conquistando gli ascoltatori grazie alla loro indubbia maestria musicale e dimostrando una rara empatia nei confronti del pubblico. Quarant’anni di carriera equivalgono, poi, ad un pezzo importante della storia contemporanea della nostra città e ci è quindi sembrato doveroso promuovere una serata che potesse esprimere loro la gratitudine nostra e dell’intera cittadinanza per quanto hanno saputo regalarci in questi decenni. Un concerto-evento di chiusura, insomma, per un gruppo che è riuscito a trasmettere alle nuove generazioni la passione per la musica e per le esibizioni dal vivo. Un appuntamento da non perdere, dunque, per una simbolica staffetta emozionale tra i Sixties Graffiti e il maestro Giovanni Allevi, protagonista sabato 5 settembre sullo stesso palco con il progetto Armonie invisibili 2026 - dialoghi tra musica, natura e filosofia”





