La Casa Alpina del Parco Naturale Alpi Marittime di Sant’Anna di Valdieri ospita questa settimana la “Summer School - Valorizzazione dei beni culturali per un turismo responsabile”, un corso che è diventato un appuntamento fisso tra il Parco delle Alpi Marittime e il Laboratorio di Ricerca "Open Tourism” del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell'Università di Torino.
L’iniziativa è destinata alla formazione di una trentina di studenti universitari per la valorizzazione dei beni culturali dell’area cisalpina e transalpina delle Alpi Marittime al fine di sensibilizzare i giovani, stabilire contatti transfrontalieri e orientare verso la formazione di nuove competenze sul turismo culturale responsabile.
I partecipanti, inoltre, hanno la possibilità di svolgere diverse escursioni e visite guidate: lungo Lo Viòl di Tàit alla scoperta degli antichi villaggi della Valle Gesso, al Museo MEMO4345 a Borgo San Dalmazzo, al Centro faunistico Uomini e Lupi e alle Gorge della Reina, Entracque, mentre domani sera, giovedì, alle 21 si terrà un evento aperto al pubblico presso la Tettoia dell'Ecomuseo della Segale, "La teoria dei barattoli", workshop di attività performativa a cura della Compagnia di teatro contemporaneo "Palinodie".

La Summer School, proposta dalla Associazione Culturale Antonella Salvatico dal Comitato Scientifico del Laboratorio di Ricerca Open Tourism, dal Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell'Università di Torino, con il sostegno di Fondazione CRT, Fondazione Maria Ottavia Moschetti e Fondazione CRC.
Oltre all’analisi di alcuni beni artistici e architettonici, di tradizioni locali e feste via via individuati nelle vallate delle Alpi Marittime al fine di progettare itinerari culturali incentrati sul turismo di prossimità responsabile, il progetto tende, in un’ottica di valorizzazione globale, a favorire la riscoperta di antichi mestieri, delle radici e delle evoluzioni della tradizione culturale alimentare sia nell’area del Cuneese, sia in quella delle vallate del versante ligure e francese.

Si presenteranno a questo proposito iniziative di recupero di antichi percorsi alpini, mirate alla valorizzazione e alla riproposta di trascorse esperienze economiche, di antiche pratiche agricole, di produzioni eno-gastronomiche, di usanze alimentari al fine di integrare e meglio coordinare gli itinerari turistico-culturali analizzati con il contesto culturale che storicamente ha sostenuto la “produzione” di tali sistemi di beni.





