Una delegazione guidata da Pietro Francesco Toselli, già vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte e oggi referente del movimento politico Futuro Nazionale, ha formalizzato una richiesta di incontro ai Direttori della Casa Circondariale di Cuneo e le Case di Reclusione Saluzzo, Fossano ed Alba.
L'obiettivo è accendere i riflettori sull'emergenza carceri nella Granda dopo i recenti fatti di Saluzzo, denunciati anche dai consiglieri comunali di minoranza.
Ad accompagnare Toselli in questo percorso ci saranno Giovanni Seia e Cristofero Sberna, quest'ultimo figura di grande esperienza nel settore in quanto già Comandante del personale di Polizia Penitenziaria di Alba.
L'iniziativa punta a un confronto diretto con gli agenti e i sindacati, portando sul tavolo precise rivendicazioni politiche e normative per dare risposte concrete a chi lavora in prima linea nelle quattro strutture della provincia.
"Non andiamo a fare una passerella – dichiara Pietro Francesco Toselli – ma vogliamo affrontare nodi cruciali non più rimandabili. Tra le nostre priorità c'è la discussione sulla rimodulazione del reato di tortura, previsto dall'articolo 613-bis del codice penale.
Così come formulato oggi, questo reato si trasforma spesso in uno strumento ideologico che rischia di paralizzare l’azione degli agenti. Chiediamo inoltre un netto aggravamento delle pene per i reati di lesione e oltraggio a pubblico ufficiale: chi aggredisce una divisa, aggredisce lo Stato".





