Si è conclusa con una straordinaria risposta di pubblico e una partecipazione corale la riedizione 2026 di "GARESSIO È IN FIORE", la storica manifestazione dedicata alla bellezza botanica, alla cultura e alla valorizzazione del paesaggio che è rinata quest'estate dopo quasi trent'anni di assenza.
Promossa dal Comune di Garessio in collaborazione con la Regione Piemonte, la Provincia di Cuneo e con il contributo fondamentale di Fondazione CRT e Fondazione Compagnia di San Paolo, la manifestazione ha registrato numeri record di affluenza sia durante il mese di mostre ed esposizioni che nel weekend conclusivo del 29 e 30 agosto. Il progetto ha visto inoltre il prezioso contributo del designer Giorgetto Giugiaro, autore del logo dell'evento.
Un flusso continuo di visitatori e turisti ha esplorato il borgo da Borgo Ponte a Borgo Maggiore, passando per Poggiolo e Borgata Valsorda, apprezzando gli allestimenti fioriti sostenibili e gli incantevoli Androni in Fiore nei palazzi storici.
Grande entusiasmo per le attività pratiche e didattiche curate dalle associazioni del territorio, dalle lezioni sugli insetti impollinatori al parco giochi, al laboratorio di moltiplicazione vegetativa "Talea: dal ramo alla nuova vita", fino alle attività sensoriali ed ecologiche "Mani in Fiore" e "Fiori, Sensi e Creatività" con la cucina multisensoriale.
Un ricco palinsesto culturale che ha visto grande affluenza alle gallerie e al Castello Reale di Casotto per la mostra su Eugenio Colmo "Golia".
"Non è stato un semplice evento, ma un progetto d'arte a cielo aperto dal carattere fortemente partecipativo che ha unito l'intera comunità e risvegliato l'orgoglio del nostro territorio - ha dichiarato Luciano Sciandra, Sindaco di Garessio -. Garessio è in Fiore è l'esempio perfetto di come valorizzare a 360° un territorio straordinario di confine tra mare e montagna, unendo bellezza, turismo sostenibile e identità locale."
Elenco dei Vincitori del Concorso "ANGOLI FIORITI 2026"
A conclusione della manifestazione, la suggestiva cornice di Piazza Carrara — animata dalle note del concerto d’archi "Sister Act" — ha fatto da sfondo alla premiazione ufficiale del concorso. Il verdetto finale ha coronato un percorso partecipato e corale, sintetizzando le valutazioni della Giuria Tecnica e l'entusiasmo del pubblico, presente con oltre 500 preferenze espresse sia tramite le schede cartacee, sia attraverso le pagine social ufficiali.
MIGLIOR SPAZIO FIORITO
Vincitore: Sig.ra LARESE ROIA ENRIETTA
Motivazione: Cura varietà e forte impatto estetico pereer la straordinaria cura botanica, la varietà delle fioriture e la perfetta armonia cromatica capaci di esaltare l'architettura storica e l'impatto estetico d'insieme.
SPAZIO PIÙ CREATIVO
Vincitore: Sig.ra ELENA BRAICOVA
Motivazione: affermandosi per originalità e creatività. Per la grande originalità dell'allestimento, capace di coniugare elementi artigianali e di recupero
MIGLIOR ALLESTIMENTO ISPIRATO AL PAESAGGIO
Vincitore: Sig.ra EDE CRIVELLA
Motivazione: distinguendosi per la perfetta integrazione con il paesaggio. Per la spiccata capacità di interpretare l'identità del territorio, integrando fiori e piante e richiamando con poesia il dialogo con gli elementi architettonici di Piazza San Giovanni
MIGLIOR ALLESTIMENTO DEL PIÙ GIOVANI
Vincitore: Oratorio Garessio e Priola / Campeggio Sambuco 2026
Motivazione: per la sensibilità mostrata per il tema floreale e l’impegno nella costruzione dell’impianto scenografico. Si evidenzia l’apprezzamento sia della giuria popolare che il giudizio unanime della Commissione per il valore dell'opera
MENZIONI SPECIALI:
Menzione speciale per la borgata Poggiolo, che si è distinta per la straordinaria partecipazione dei cittadini nell’abbellire i propri balconi e la via, contribuendo a creare un ambiente armonioso e vivace.
Riconoscimento anche alla Borgata Valsolda, che ha accolto con entusiasmo l’invito dell’Amministrazione a rendere il paese più fiorito e accogliente, curando con dedizione gli spazi condivisi e impreziosendoli con fiori colorati e creazioni realizzate utilizzando attrezzi e utensili di un tempo, donando così al borgo un’atmosfera autentica e ospitale.





