Una situazione che, secondo chi vive e lavora nell'area, negli ultimi quattro-cinque mesi è tornata a peggiorare e che richiede interventi non più soltanto emergenziali. È questo il quadro portato dall'APS Nuovo Corso Giolitti all'attenzione dell'assessore al Commercio del Comune di Cuneo, Luca Serale, incontrato nella serata di venerdì 28 agosto.
Un confronto seguito anche da un sopralluogo lungo corso Giolitti, nel quale il comitato ha illustrato le proprie preoccupazioni sulla sicurezza, sulla vivibilità e sull'evoluzione del commercio nella zona Stazione.
Al centro delle osservazioni c'è soprattutto la crescente concentrazione di minimarket e attività che vendono alcolici, insieme ad alcuni fenomeni di degrado urbano riscontrati nelle vicinanze degli esercizi commerciali e a una conseguente, secondo l'associazione, riduzione della piena fruibilità degli spazi pubblici.
Da qui la richiesta di cambiare approccio: non limitarsi a intervenire sulle singole emergenze, ma costruire una strategia strutturale di regolazione del commercio e di riqualificazione urbana. Il comitato ha consegnato a Serale anche indicazioni tecniche e uno schema con le proposte, corredati dai riferimenti normativi e giurisprudenziali.
La prima richiesta riguarda il divieto già previsto di vendita per asporto di bevande alcoliche dopo le 19.30. Secondo l'associazione, perché la misura sia realmente efficace servono controlli anche nelle ore successive, con un'organizzazione della vigilanza adeguata alle fasce orarie nelle quali il divieto deve essere fatto rispettare. Il rischio, sottolinea il comitato, è che limitazioni e divieti rimangano sulla carta proprio nelle ore serali e nei giorni festivi.
La seconda proposta è ancora più incisiva: sperimentare la chiusura alle 19.30 degli esercizi alimentari e misti e dei distributori automatici di bevande, utilizzando gli strumenti previsti dal Testo unico degli enti locali. La stessa valutazione, spiega l'associazione, potrebbe essere estesa ai giorni festivi, facendo riferimento ai dati già utilizzati per le ordinanze attualmente in vigore e alle criticità che si manifesterebbero dopo le 19.30.
Il comitato chiede poi di superare progressivamente il ricorso alle sole ordinanze contingibili e urgenti, arrivando a una disciplina regolamentare stabile. L'obiettivo è quindi trasformare gli interventi temporanei in un sistema di regole durature.
Altro punto centrale è quello della cosiddetta saturazione commerciale dell'area Stazione-Corso Giolitti. L'associazione propone uno studio che analizzi la concentrazione delle attività omogenee presenti nella zona, così da costruire una base tecnica per eventuali future misure di regolazione e per favorire una maggiore diversificazione.
Proprio la diversificazione dell'offerta è al centro della quinta proposta: utilizzare gli strumenti della Programmazione Commerciale Comunale, del PRG e del Distretto Urbano del Commercio per incentivare l'arrivo di attività oggi poco presenti o assenti e aumentare qualità e varietà dell'offerta commerciale.
Infine, una richiesta che riguarda direttamente l'arredo urbano: rimuovere tutte le panchine lungo corso Giolitti. Per il comitato si tratta di intervenire sugli elementi che possono favorire permanenze prolungate e forme di occupazione impropria degli spazi pubblici.
Le sei proposte sono state accompagnate da una richiesta di metodo: creare insieme all'Amministrazione un gruppo di lavoro permanente, capace di affrontare in tempi brevi e in modo coordinato commercio, sicurezza, vivibilità e arredo urbano.
Da parte sua, Serale ha preso atto delle criticità illustrate, ricordando che corso Giolitti è già costantemente all'attenzione dell'Amministrazione comunale. L'assessore ha inoltre manifestato la disponibilità a sottoporre le richieste all'intera Giunta, prospettando un incontro tra il Direttivo dell'associazione e la Giunta stessa.





