Dopo l’approvazione da parte della Giunta, il comune di Saluzzo, prosegue l’iter di riconoscimento e di iscrizione nell’elenco regionale dei mercati di valore storico di tradizione del “Mercà dle fomne” di via Volta, antichissimo appuntamento mercatale saluzzese, che come richiedeno i criteri della legge regionale del Piemonte, si svolge da più di settant'anni e rappresenta un pezzo identitario della città e un luogo antico del commercio.
Nella documentazione dell’istruttoria di cui è respondsabile il dottor Germano Roera si legge che il “Mercà dle fomne” si svolge da oltre un secolo nell’attuale via Volta (in passato via Carrera e conosciuta anche come “Porti scur”) di cui risultano testimonianze nei documenti dell’archivio storico comunale risalenti al 1873, ma probabilmente già esistente da tempo.
In un verbale di deliberazione della Giunta municipale del 1879, in cui si discute il riordinamento dei mercati della città, si annota che “il mercato della frutta indigena e dei prodotti agricoli portati in ceste a mano, sarà spostato in via Carrera (attuale via Volta) e in quello del maggio 1883 si conferma la collocazione in quest' area. Nel Regolamento e Tariffa per la riscossione dei diritti di occupazione aree pubbliche e di affitto banchi datato 1897 si dice che chi espone la merce sotto i portici (è il caso delle venditrici rurali) non deve pagare la tassa per i banchi e le ceste collocati sotto di essi.
Così verrà disposto anche dal Podestà, come risulta da una deliberazione del 1933, che esonera del tutto le venditrici dal pagamento della tassa di occupazione suolo pubblico; In due documenti, il primo del 1906 e il secondo del 1911 si fa riferimento al mercato in oggetto per la prima volta come “mercato delle donne”.

In una delibera del 1935 il Podestà dispone che “il mercato al minuto della frutta e della verdura, praticato generalmente dalle donne di campagna con sporte o ceste a braccio, debba svolgersi in modo continuativo, nei giorni di sabato in via Carlo Emanuele I (già via Carrera, ora via Volta), detta Portici Oscuri, negli altri giorni in piazza V. Emanuele II (ora piazza Risorgimento) in prossimità dell’albergo Buoi Rossi”;
Nell'atto successivo del 1937 si dice che “particolarmente importante è su questa piazza il mercato quotidiano delle massaie, che portano ogni giorno sulla piazza piccole quantità delle più varie produzioni agricole, per massima parte prodotti ortofrutticoli. Alle massaie iscritte all’organizzazione delle “Massaie rurali” viene concessa la piazza gratuita";
Ancora nella deliberazione del podestà del 1941, relativa al riordinamento dei mercati, si specifica che il mercato della frutta e verdura delle massaie rurali si svolge in via Volta al mercoledì e al sabato e in piazza Risorgimento negli altri giorni; stessa situazione nel 1948, mentre in un atto risalente agli anni ’50 si dice che questo mercato si terrà sempre in via Volta;
Tra le curiosità risalenti al 1956, con una lettera le massaie rurali chiedono di spostare “il mercato al minuto della verdura da piazza Risorgimento, troppo esposta al sole, con relativo danno della verdura e delle persone, in via Volta Portici Oscuri se non per sempre almeno fino a tutto ottobre”: nella lettera seguono poi tutte le firme delle donne (sono 48); la Giunta comunale concede “in via transitoria» la richiesta, ma la scelta si definisce con la delibera del 1969 in cui si dispone che il mercato di via Volta non sconfini in piazzetta S. Maria, ma si limiti ai Portici Scuri.

Le aree mercatali cittadine sono state definite in tempi più recenti con deliberazione del Consiglio Comunale del 1996 e con l’ultima delibera adottata, il mercato risulta strutturato in posteggi riservati agli agricoltori per la vendita diretta dei loro prodotti- numero 8 posteggi per il mercato giornaliero- numero 32 posteggi per il mercato del sabato- numero 32 posteggi per il mercato giornaliero. Nella delibera si precisa che è ammessa la vendita di “prodotti agricoli ottenuti per coltura od allevamento ed eventualmente anche manipolati o trasformati di produzione tipica locale”; I posteggi, proprio per garantire e mantenere la tipicità del passato e la tradizione locale, sono di piccole dimensioni: mt. 2,5 x 1 i più piccoli e mt. 4x1 i più grandi.
Attualmente solo 4 posteggi sono assegnati con concessione decennale mentre gli altri sono concessi di volta in volta in spunta e l’occupazione degli stessi varia in base alla stagionalità.
La Confcommercio di Saluzzo ha comunicato il proprio parere favorevole alla richiesta di riconoscimentoregionale ritenendola un’azione coerente con la tutela delle attività mercatali storiche e con il mantenimento della loro funzione economica, sociale e identitaria per il territorio. Allo stesso modo condividono la visione la Confesercenti Cuneo e provincia e la Federazione Italiana venditori ambulanti della Granda.
Sulla scorta di quanto sopra premesso nonché delle relazioni e della documentazione a supporto del provvedimento, si ritiene sussistano le condizioni per il riconoscimento del mercato di via Volta (Mercà dle fomne) quale mercato di valore storico di tradizione.







